Pizzarium a meno 24 posizioni per la 50TopPizza: non è mai stato così buono

25 luglio 2018

Era da parecchio che non mi fermavo da Bonci per un assaggio. Il tempio della pizza al taglio della Capitale mi era rimasto fuori traiettoria per un numero enorme di ragioni. Oggi, sbalordito, anzi sconcertato e viene da chiedersi perché per la 50 top pizza pizzarium abbia perso 24 posizioni disorientato per non averlo trovato nei primi 50 posti della 50 Top Pizza 2018 sono corso nell’affaccio di via della Meloria 43. Bonci è una sorta d’istituzione, un modello, un punto di riferimento. Prendo il numeretto e mi intrufolo per individuare un’idea, una proposta sfiziosa, una novità. Mi si riempie immediatamente il cuore: le ragazze al banco, sorridenti e cortesi, raccontano in lingua straniera, con un’impeccabile proprietà, gli ingredienti e le lavorazioni. Mi accorgo, e ne sono felicissimo, che si paga in cassa tenendo così i soldi lontano dalle pietanze e, ancor di più, della disponibilità totale a ricevere pagamenti con bancomat e carte. Anche i prezzi sono estremamente giusti e, se non si scelgono pizze particolari con ingredienti altamente ricercati e costosi, puoi assaggiare una strepitosa pizza margherita a poco più di un euro e mezzo all’etto.

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I miei geni borbonici mi spingono inesorabilmente ai fritti di pasta. Intravedo una pallotta alla carbonara e poi un lingottino di pappardelle al sugo di capra: non resisto, lo devo assaggiare. È bollente, mi scotto la lingua, ma a ogni morso che infrange la splendida panatura seguono sensazioni meravigliose di carne magistralmente cotta nel pomodoro con l’aggiunta di formaggio. La ricetta di nonna, per intenderci. Questo mi conforta tantissimo: Bonci continua a lavorare con ingredienti di altissima qualità da lui individuati personalmente e fortemente voluti. Sappiamo benissimo che la ricerca di materie prime d’eccellenza è la strada maestra, l’unica probabilmente che permetta a questi geni della cucina di realizzare i loro meravigliosi manicaretti.

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Chiedo e mi viene detto che da qualche tempo i prodotti lavorati sono ancor più attentamente selezionati. Le verdure sono acquistate direttamente da agricoltori che lavorano raccolti esclusivamente provenienti da piante scelte da Bonci e per lui coltivate. Stessa attenzione per gli allevatori da cui si acquista l’intero animale in modo da poter utilizzare ogni parte senza far crescere scarti e avanzi. È molto importante dare voce ai tanti interlocutori che lavorano ogni giorno rispettando la natura, tenendo il prodotto sempre in primo piano affinché il consumatore finale possa tornare a prendere consapevolezza di gusto e qualità che hanno fatto grande la nostra cucina nel mondo.

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Avrei pranzato, ma come si può resistere a quella vasta proposta di pizze che si materializza davanti agli occhi di ogni avventore? Allora, cogliendo un consiglio appena dato a un giovane goloso che mi precedeva nella fila, decido di assaggiare una pizza ripiena con prosciutto cotto, uova e maionese. Magnifica, esplosiva. Al primo morso risulta croccante, leggera e profumata. La farcia è spaziale. Un tempesta di profumi e sensazioni golose che fanno inseguire un morso all’altro in una frenetica rincorsa.

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Poi un quadratino di rossa bio con origano, uno ai fiori di zucca e per finire uno minuscolo con capocollo e zucchine fritte alla menta. Sono felice. La pasta della pizza è strepitosa: è proprio lo storico impasto a base di grano e cereali vari che Bonci porta a maturazione attraverso la metodologia della biga. Potremmo parlare di biodiversità, di sperimentazione, di grande esperienza ma io voglio solo raccontarvi delle emozioni che questa metodologia regala a chi l’assaggia. Eccellenza assoluta, numero uno!

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Se ancora oggi, ogni giorno, tanti giovani attratti da questo mondo vedono in Bonci un modello è perché è impossibile non cogliere la straordinaria qualità del prodotto finale. Tra l’altro tutti conoscono la disponibilità a insegnare, a coinvolgere, a far squadra che ha fatto di questo maestro, a Roma, un vero apripista. bonci a roma è stato un vero apripista, è diventato un maestro per molti Dunque, se Pizzarium voleva essere sinonimo di tempio della pizza Bonci per me lo è ancora, assolutamente. Direi che stupisce fortemente la posizione in cui è stato relegato nella classifica del 2018 del famosissimo concorso partenopeo. Ho trovato questo straordinario avamposto romano notevolmente migliorato sia nella varietà dell’offerta che nella leggerezza dell’impasto. E poi, se ce ne fosse bisogno, direi che l’ idea che il cliente sia al centro di ogni attenzione arriva forte e chiara. Mi spiace francamente di questa penalizzazione, francamente mortificante. Non vorrei fosse figlia della classica giornata sbagliata. Non ci conosciamo bene, ma al signor Bonci vanno i miei più sinceri complimenti. E sono quelli di un uomo che la pizza ce l’ha nel sangue, autenticamente!

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