I brand del cibo conquistano i nostri armadi

26 luglio 2018

Siamo ciò che mangiamo: a coniare questa celebre teoria fu Ludwig Feuerbach nel 1862. Probabilmente se il filosofo fosse vissuto nel nostro tempo, avrebbe leggermente cambiato l’assioma in indossiamo ciò che mangiamoLe magliette dell’Hard Rock Café o tutto il merchandising collegato a catene di bar e ristoranti sono la chiara manifestazione della voglia di identificarsi con un brand. Che non significa indossare un costume da hot dog e distribuire volantini ai potenziali clienti di passaggio sul marciapiede, ma piuttosto creare magliette, cappellini e tutto ciò che – con stile – si può indossare per amare di più il posto che, nutrendoci, ci rende felici.

  1. white-castleLa catena di fast food White Castle ad esempio ha chiesto al designer Babak Radboy di creare nuove uniformi unisex per i suoi dipendenti. Gli stilisti hanno celebrato la partnership con una collezione che rendeva omaggio al brand, con t-shirt da 120 dollari e felpe da 220 dollari: non proprio prezzi da fast food.
  2. chiara-maciOvviamente uno dei canali che ci rimandano con prepotenza questo nuovo trend collegato al cibo è Instagram, dove la celebre food blogger Chiara Maci oltre a dispensare consigli culinari, ha lanciato con successo una sua linea di tazze, borse da mare e grembiuli da cucina con alcuni dei suoi celebri hashtag ricamati sul tessuto. Siamo molto lontani dal kitch dei cappellini da baseball venduti come souvenir nelle tavole calde.
  3. taco-bellTaco Bell non produce più solo cibo, ma anche abbigliamento da corsa in edizione limitata e gadget per la casa. Taco Bell si è affidata alla casa di moda Forever 21.
  4. auntie-annesIl noto brand di pretzel da grande distribuzione americana Auntie Anne’s per il 30esimo anniversario del brand ha collaborato con Threadless per creare magliette celebrativo per il suo famosissimo prodotto.
  5. uniqlo-ippudoIl fashion brand giapponese Uniqlo ha avviato una collaborazione con dei locali di ramen (Afuri, Ippudo, ecc.) per lanciare una linea di magliette.
  6. Heineken Heineken100Anche Heineken ha lanciato una partnership con il marchio giapponese di streetwear A Bathing Ape per creare una linea di abbigliamento che coniugasse birra e stile.

I nostri vestiti sono un mezzo per dire chi siamo, quali sono i nostri ideali e qual è la nostra visione del mondo“, ha dichiarato a Eater la psicologa della moda Kate Nightingale. Inoltre, si tratta di un mezzo innovativo per fare marketing, scollegato dalle tradizionali tecniche pubblicitarie, conquistando quindi più facilmente i social. Dal mix tra cibo e moda nascono tre importanti conseguenze. Primo: le aziende alimentari hanno conquistato una nuova fonte di guadagni. Secondo: con questi prodotti, attirano a sé, senza nemmeno troppi sforzi, nuova attenzione pubblicitaria. Terzo, importantissimo: stanno trasformando i propri fan in pubblicità ambulanti. Proprio come il famoso ragazzo travestito da hot dog con i volantini in mano. Solo più eleganti.

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