La Top 3 dei piatti migliori di Enoteca Achilli al Parlamento a Roma

31 luglio 2018

Probabilmente è la brigata stellata più piccola del mondo. “Là dentro siamo in due e mezzo”, dice Massimo Viglietti, chef dell’Enoteca Achilli al Parlamento (via dei Prefetti, 15) a Roma, che da quella cucina esce in sala per raccontare le sue creazioni e molto altro. un arredo classico per il ristorante di uno chef rivoluzionario e non convenzionale Ligure di Alassio, di stelle ne vantava due prima di accettare il trasferimento nella Capitale, fortemente voluto da Daniele Tagliaferri per il suo locale di via dei Prefetti: un luogo arredato in modo classico, a pochi passi dai palazzi della politica. Una sorta di contrappasso per uno che nella vita, così come nel suo lavoro, è assolutamente rivoluzionario e non convenzionale. Ciò che stupisce dei suoi piatti sono le intuizioni imprevedibili e geniali: materie prime lavorate il giusto ma accostate in maniera sorprendente, senza troppi fronzoli dal punto di vista estetico. Di recente c’è stato il cambio di menu, le portate spesso non hanno un nome ma sono indicate sulla carta con un semplice elenco di ingredienti. Tra le proposte assaggiate ecco quelle che personalmente mi hanno più entusiasmato, stupito e divertito.

  1. gamberi achilliGamberi suzetteLa dolcezza dei gamberi è spinta all’estremo, inserendoli in un dessert anziché in una ricetta con ingredienti salati. Il ricorso agli agrumi rievoca un po’ le sensazioni di una crêpe Suzette, con il crostaceo che va a sostituire l’impasto. L’accompagnamento, che può variare a seconda della fantasia dello chef, in questo caso era una spuma di amarena e crumble di pasta frolla. In una parola: straniante.
  2. spaghettino achilliSpaghettino di patate, burro ed erba cipollina, caviale e acqua di cetriolo. Delicato e fresco. Gli spaghettini di patate sono piacevolmente croccanti, il caviale arricchisce con un tocco opulento questo piatto equilibrato e ben riuscito.
  3. piccione achilliAgretti in zimino con cozze e vongole, mousse leggera di piccione, passata di pesche e salsa di vitel tonné. Sapori decisi in un interessante connubio tra molluschi e piccione, con gli agretti a dare croccantezza e le pesche dolcezza. La sapidità della salsa chiude il cerchio, che in quanto tale è per antonomasia perfetto.

Fuori classifica: Tutto Falso.

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Niente è come sembra in questa sorta di gioco di illusionismo compiuto da Massimo Viglietti. Quelle che si presentano come delle nocciole in realtà sono ceci, mentre l’apparente crema di patate è burro di arachidi. A completare il tutto sedano croccante e uova di salmone. Un amuse-bouche che spiana la strada a un viaggio insolito ed emozionante.

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