Orvieto in 12 ore: i locali imperdibili

3 agosto 2018

Se avete intenzione di visitare l’Umbria, Orvieto rientra sicuramente nelle mete imperdibili della regione. Ubicata sopra una rupe, domina il letto del Tevere ed è un capolavoro artistico che vanta anche ricorrenze importanti come la festa del Corpus Domini, dove è portato in processione il sacro lino macchiato dal sangue di Cristo in occasione del lontano miracolo di Bolsena. Insieme alla processione religiosa, l’evento vede anche la suggestiva parata del corteo storico che sfila per le vie e piazze. in una regione ricca come l'umbria, orvieto rientra sicuramente nelle mete davvero imperdibili Questa perla umbra si può raggiungere in macchina oppure comodamente in treno: una volta giunti alla stazione, basta prendere la funicolare per essere in pochi minuti nella parte antica della cittadina. Tra le bellezze artistiche spicca il Duomo in stile gotico che ospita al suo interno la Cappella del Corporale e quella di San Brizio; il corporale della cappella è quello del Miracolo di Bolsena. Altro monumento importante è il Pozzo di San Patrizio, interamente scavato nel tufo e che raggiunge l’acqua che sotto la rupe su cui è costruita Orvieto. Merita una visita la città sotterranea con innumerevoli cavità naturali e artificiali che si snodano sotto il suolo dando vita a luoghi dove poter ammirare secoli di storia, curiosità e di ingegneria umana tra cui spicca il Labirinto di Adriano, nel quale fanno bella mostra di se numerose cisterne, silos e diversi cunicoli etruschi. Camminando per la cittadina, vi imbatterete in una delle piazze più suggestive, piazza del Popolo, dominata dall’antico Palazzo del Capitano: potrete ammirare la Torre del Moro da cui godere di un panorama straordinario e poi finire con la visita alla Rocca o Fortezza Albornoz.

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E dopo tutte queste passeggiate, scale e cunicoli, ecco dove fare una pausa gustosa per assaggiare gli umbrichelli, una pasta acqua e farina con uovo e vino, da condire con un sugo ai funghi oppure all’arrabbiata. Provate anche la Lumachella con formaggio, lardo, prosciutto, pepe e la Pera di Monteleone. Se avrete fortuna, vi imbatterete anche in una delle serate di Risate & Risotti, organizzata da Luca Pozzuoli. Nel frattempo vi sveliamo dove mangiare a Orvieto in 12 ore.

  1. montanucciColazione. Per iniziare con il piede giusto la giornata basta andare da Montanucci (corso Cavour, 21) che vanta oltre 100 anni di storia. Famoso per la torta di semolino con glassa al cioccolato, propone anche un ottimo gelato. Per la colazione la scelta spazia dai cornetti alla crema fino ai maritozzi con la panna.
  2. la-palombaPranzo. A Orvieto Scalo, in via Monte Nibbio 2, vale la pena mettere i piedi sotto il tavolo da Sale E Pepe. È il regno di Gianluca e Ilaria che preparano piatti sfiziosi come i tagliolini al sugo di coda, le seppioline con zucchine e cipolla di Tropea e la vignarola. Al civico 16 di via Manente c’è la storica trattoria La Palomba dove provare gli umbrichelli al tartufo e il piccione alla leccarda.
  3. il-gelato-di-pasqualettiMerenda. Alla Piccola Panineria del Corso (corso Cavour, 73) si può gustare del pane fragrante insieme a salumi e formaggi umbri, da accompagnare a birre artigianali e calici di vino suggeriti da Moreno Nazzaretto. Per una merenda dolce, vicino al Duomo, c’è Il Gelato di Pasqualetti, che propone gusti classici come la Cassata o il Bacio, ma anche Ricotta e mandarino e Fico d’India.
  4. veliaAperitivo. Da Velia Drink Food & Music (via Garibaldi, 10-12) la vulcanica Velia De Angelis, celebre per la trasmissione Chef per un giorno su La 7 e altri programmi televisivi che parlano di cucina, si è rimessa in gioco in questa nuova avventura. Una via di mezzo tra un bistrot e un cocktail bar, supportato da un validissimo team che si diletta tra finger food e piatti gourmet, il tutto accompagnato da musica soft.
  5. trippini-2Cena. La novità si chiama Paolo Trippini: oltre al celebre ristorante di famiglia sul lago di Corbara, a Civitella del Lago, approda a Orvieto con il ristorante Trippini-Hotel La Badia (località La Badia, 8). La mano dello chef si ritrova nel Polpo asparagi pere e frutti rossi, nel Risotto con gamberi di fiume e topinambur e nel Maialino, rabarbaro, birra e odori estivi. Altro indirizzo sicuro è I Sette Consoli (piazza Sant’Angelo, 1): ambiente raffinato, dove con la bella stagione apre anche il giardino, ideale per gustare le Trippe di baccalà in panzanella e il Rognone, scalogni caramellati e marsala. In località Morrano Nuovo 137, trovate un nome conosciuto da oltre trent’anni, Da Gregorio, gestito dalla famiglia Fontanieri, che propone ai suoi ospiti la Terrina di Piccione con pane bianco tostato, riduzione di lamponi e tartufo nero estivo, la Tartare di Fassona piemontese con senape all’antica e altre prelibatezze, accompagnate da una carta dei vini ricercata.
  6. la-piazzettaDopocena. In largo Barzini 7 c’è La Piazzetta, un wine bar che propone una bella selezione di vini fuori dagli schemi, una piccola cucina, ma soprattutto prepara strepitosi cocktail come il Kir Royal.

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