Allergie alimentari: come riconoscerle

4 agosto 2018

Le allergie alimentari sono sempre più diffuse e in costante aumento. Il motivo potrebbe essere da un lato la capacità di fare delle diagnosi migliori, più precise e precoci che permettono di individuare più casi che in passato; gli additivi alimentari spesso sono potenziali allergeni a cui prestare molta attenzione dall’altro i cambiamenti ambientali che hanno favorito l’incidenza di tali allergie. In effetti tra i fattori scatenanti, che sembrano essere diversi, abbiamo: il fumo, uno stile di vita sedentario e, per quanto riguarda l’alimentazione, il consumo minore di cibi freschi che provocherebbe una minore assunzione degli antiossidanti in essi contenuti. Con il cambiamento delle abitudini alimentari, inoltre, si ricorre diffusamente ad additivi alimentari (coloranti, conservanti, esaltatori del gusto, aromi naturali ed artificiali) che sono tutti potenziali allergeni e sulle nostre tavole inoltre arriva una grande varietà di frutta e verdura proveniente da tutto il mondo, il cui consumo non è più limitato alle sole stagioni naturali, favorendo così il contatto con un numero sempre maggiore di sostanze potenzialmente allergizzanti. Infine è in diminuzione il numero delle madri che allattano al seno e questo provoca un aumento dei neonati allergici al latte vaccino.

I gruppi di alimenti scatenanti

allergie

Nella maggioranza dei casi, le reazioni allergiche sono scatenate da un gruppo di 7 alimenti rappresentati da:

  • latte vaccino
  • uova
  • soia
  • grano
  • pesce
  • arachidi o altra frutta secca
  • crostacei

È bene quindi tenere a mente questi alimenti soprattutto in età pediatrica.

Differenza tra allergia e intolleranza

intolleranza al lattosio

È importante però non fare confusione tra allergia alimentare e intolleranza alimentare, che sono 2 cose ben diverse. Infatti nel caso dell’intolleranza alimentare la reazione non è provocata dal sistema immunitario. i sintomi dell'intolleranza possono anche non comparire subito Quando invece si tratta di una reazione allergica significa il sistema immunitario produce anticorpi contro una sostanza innocua, presente nel cibo, come se fosse patogena. Inoltre le allergie alimentari, a differenza delle intolleranze, sono dose-indipendenti: ciò significa che basta anche una piccola quantità di allergene per scatenare la reazione allergica, che può manifestarsi anche in forme molto violente, come lo shock anafilattico. Le allergie alimentari possono manifestarsi immediatamente dopo l’ingestione dell’alimento incriminato, a volte anche in modo violento. I sintomi di un’intolleranza alimentare invece possono comparire anche a distanza di ore, in casi rari anche dopo alcuni giorni, il che rende più difficile riconoscerla e metterla in relazione con il cibo.

Sintomi delle allergie alimentari

allergia

Esistono più forme di allergia alimentare: le allergie IgE- mediate (vale a dire le allergie mediate da anticorpi detti immunoglobuline di tipo E) rappresentano sicuramente la forma allergica più conosciuta e comune. Poi esistono anche altre tipologie in cui sono coinvolti altri tipi di anticorpi, come le IgG e le IgM. I sintomi delle allergie alimentari variano quanto a rapidità e a intensità a seconda della qualità e la quantità del cibo ingerito. Quando il cibo incriminato è portato alla bocca e deglutito, può provocare immediatamente prurito e gonfiore alle labbra, al palato e alla gola; una volta nello stomaco e nell’intestino, può provocare nausea, vomito, crampi, gonfiori addominali, flatulenza, diarrea.

allergia

Al di fuori dell’apparato gastrointestinale, sono frequenti le reazioni cutanee come orticaria e angioedema (un gonfiore molto pronunciato e localizzato soprattutto attorno agli occhi e alle labbra) . Nei bambini si hanno più spesso sintomi a carico dell’apparato respiratorio (asma e rinite) e gli eczemi possono peggiorare. Nei casi più gravi, fortunatamente rari, si possono avere difficoltà respiratorie, brusche cadute di pressione arteriosa, perdita di coscienza e persino morte. In questi casi si parla di shock anafilattico, che compare entro un’ora dall’ingestione dell’allergene e che richiede sempre un ricovero ospedaliero urgente.

Consigli per convivere con un’allergia alimentare

  1. allergiaCercare di escludere dalla propria dieta l’alimento o gli alimenti responsabili una volta individuati con l’aiuto dell’allergologo. Il nutrizionista può aiutare a formulare una dieta che supplisca eventuali carenze.
  2. leggere l'etichettaAbituarsi a leggere attentamente gli ingredienti di tutti i cibi confezionati e usare particolare cautela nel consumare piatti pronti di cui non si conosce esattamente il contenuto.
  3. Attenzione alle allergie crociate: pazienti allergici al polline presentano a volte allergie nei confronti di particolari alimenti. Così, chi è allergico alla betulla potrebbe esserlo anche nei confronti della mela, della pesca e della ciliegia, chi è allergico all’ambrosia potrebbe manifestare sintomi mangiando meloni e banane. L’allergia ai finocchi può comportare allergia, anche se in misura diversa, alle altre Ombrellifere come il prezzemolo e la carota.
  4. CameriereAl ristorante ricordarsi sempre di chiedere al cameriere informazioni sugli ingredienti usati.

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