Cucina giapponese: libri, eventi e corsi da non perdere

6 agosto 2018

In Italia è scoppiata negli ultimi anni la giappo-mania. Sempre più persone sono affascinante dal Giappone, dalla sua cultura e, naturalmente, dalla sua cucina. Del resto, come resistere a questa tentazione, a questi colori e a questi sapori ricchi di umami? Quando pensiamo alla cucina giapponese ci viene subito in mente il sushi. Giustissimo, ma questo paese offre molto di più. Due degli ingredienti principali sono sicuramente il riso e il pesce, ma addentrarsi nella cultura culinaria giapponese significa entrare in un modo fatto di legumi, verdure, radici, noodles, tofu, salse, condimenti, mescolati insieme per dare vita a piatti dal sapore unico. Pensiamo al ramen, al brodo di miso, all’omurice, agli yaki udon, all’okonomiyaki, ai dorayaki. E questo sono per citare alcune delle ricette più famose in Occidente.

ramen

Una tradizione vastissima, ricca di storie secolari e di varianti regionali, conosciuta in tutto il mondo come sinonimo di benessere. Questa è una delle ragioni che nel 2013 hanno garantito alla cucina tradizionale giapponese (Washoku) un posto nella lista dei beni del patrimonio culturale immateriale tutelato dall’Unesco.la cucina tradizionale giapponese, detta washoku, è nella lista dei beni del patrimonio culturale immateriale dell'unesco  Tre anni prima, nel 2010, è successa la stessa cosa con la dieta mediterranea, uno dei simboli del nostro Paese. Con Washoku si intendono tutte quelle conoscenze, quelle tradizioni, quelle abilità che stanno dietro al modo tradizionale di produrre, preparare e consumare cibo in Giappone. L’interesse a preferire ingredienti freschi, locali, che variano a seconda delle stagioni e che sono trattati con tecniche, come la cottura a vapore, che ne esaltano il sapore e i nutrienti. L’attenzione nel posizionare il tutto nel piatto per rendere una ricetta non sono sana e buona, ma anche bella. L’emozione di condividere il proprio pasto con la famiglia o con altri membri della collettività. Un armonioso appagamento di tutti i sensi insomma. Possiamo approfondire la nostra passione in tanti modi diversi, dalla lettura di libri alla partecipazione a corsi di cucina giapponese fino a festival ed eventi che si susseguono ogni anno nella nostra penisola.

  1. cucina-giapponese-di-casaLibri. Iniziamo la nostra piccola biblioteca da due autrici che possiamo considerare un ponte tra il nostro mondo e quello giapponese. Si tratta infatti di due italiane che hanno vissuto a lungo nel paese del Sol Levante. Il Giappone in cucina di Graziana Canova Tura è un viaggio ben curato nell’universo culinario giapponese tra ricette, abitudini, immagini e leggende. Milanese di origine, l’autrice si è  laureata in lingua e letteratura giapponese e ha vissuto a Tokyo per 6 anni. Storia simile (laurea in lingua e letteratura giapponese, 10 anni a Tokyo) e stessa passione per la cultura nipponica è ciò che caratterizza la giornalista Stefania Viti, penna dietro diversi volumi tra cui L’arte del sushi e Il libro del ramen, due testi dedicati a specifiche preparazioni giapponesi. Questi libri aiutano a conoscere meglio queste ricette, a capirne le varianti, la storia, le curiosità. Se siete più interessati ad andare oltre, ad approfondire e scoprire magari piatti che non conoscete ancora, magari quelli più tradizionali e casalinghi, potete leggere Cucina giapponese di casa di Harumi Kurihara, una delle più famosi autrici di libri di cucina in Giappone. Nella traduzione italiana di una delle sue opere, Harumi Kurihara ci porta nell’intimità della sua cucina, tra ricette della quotidianità per scoprire un’altra faccia del Giappone. Per chi vuole mettere le mani in pasta, è interessante anche Il Giappone in cucina. Ricette facili da realizzare in Italia di Kyoko Asada con un ampio ricettario corredato dalle fotografie delle varie fasi delle preparazioni. Kyoko Asada, al contrario delle prime due scrittrice sopracitate, è una signora giapponese che ha vissuto a lungo in Italia. Oggi vive a Tokyo ma porta avanti il dialogo culturale tra i nostri due paesi con corsi di cucina e interviste.
  2. corso-di-cucina-giapponeseCorsi di cucina. Bene, avete letto tutti i libri ma avete bisogno di un supporto in più? Volete approfittarne per conoscere persone con la vostra stessa passione? In Italia sono sempre più frequenti i corsi di cucina giapponese, un ottimo modo per avvicinarsi a questo mondo in modo istruttivo e divertente. A Milano, per esempio, la Scuola de La Cucina Italiana organizza una serie di lezioni specifiche sulle diverse preparazioni: Ramen & Noodles oppure Sushi e sashimi. Per quest’ultimo il docente è lo chef Katsuya Tatsumoto, originario di Kyoto ma in Italia ormai da più di 20 anni. Originario di Kyoto è anche lo chef Tatsumoto Katsuya, insegnante dei corsi di cucina del centro culturale giapponese Tozai a Milano. Qui potrete seguire le lezioni per imparare a preparare il sushi oppure quelle dedicate al ramen o all’okonomiyaki. A Treviso, il negozio Ikiya ha pensato invece a quattro diversi corsi di cucina giapponese dedicati alle stagioni con la cuoca Satoe Ihara. A Firenze, la scuola di cucina Mama Florence, in collaborazione con gli chef del ristorante Momoyamama, propone un corso di introduzione alle ricette cotte di cucina giapponese (brodo dashi, ravioli gyoza, zuppe, ramen, tempura) e uno sui piatti crudi (sushi e sashimi). Nel capoluogo toscano è ben presente anche l’associazione culturale Lailac nel cui programma potete trovare corsi di 5 lezioni dedicati alla cucina casalinga giapponese e una più “classica” serie di lezioni (3 appuntamenti) sul sashimi e sul sushi. Anche a Mantova è un’associazione culturale a offrire questi approfondimenti. Stiamo parlando dell’associazione culturale Kokeshi dove potrete imparare l’arte del sushi. A Roma sono spesso i ristoranti giapponesi, come Shinto Restaurant o ristorante Riso, a proporre questo tipo di corsi. Mentre a Palermo, gli appassionati di cucina orientale possono seguire le lezioni della scuola Be Chef. E se avete in mente una vacanza in Giappone potete pensare a un corso di cucina proprio lì, nel paradiso del sushi e del ramen. Ci sono scuole, come la YUCa’s Japanese Cooking di Tokyo, che propongo lezioni in inglese pensate proprio per gli stranieri.
  3. via-japanFestival. E dopo aver letto, studiato e applicato gli insegnamenti del corso di cucina, è giunto il momento di godersi una giornata in uno dei festival italiani dedicati interamente alla cultura giapponese. Si parte il 5 e il 6 maggio dall’Istituto Ardizzone Gioeni di Catania per la quinta edizione di Japan Fest, il festival della cultura giapponese in tutte le sue forme, dal cibo al cinema fino alla danza. A inizio novembre 2017 alle Officine Farneto di Roma c’è stato l’evento Via Japan: siamo tutti in attesa delle date dell’edizione 2018. Il weekend del 30 giugno e 1 luglio invece tutti a Treviso per Nipponbashi Matsuri, il festival giapponese con conferenze, workshop e stand. A settembre, negli ultimi anni, gli appassionati hanno potuto approfondire l’aspetto beverage grazie a Milano Sake Festival che con degustazioni e workshop si pone l’obiettivo di far conoscere il mondo di questa tradizionale bevanda nipponica. Aspettiamo di sapere le prossime date. A novembre, invece, dal 1999, Firenze ospita il festival giapponese organizzato dall’associazione Lailac. Street food, sakè, cerimonia del tè sono solo alcuni degli ingredienti che possono attirare un vero foodie appassionato di cultura orientale. Scopriremo a breve le date dell’edizione 2018.

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