È morto Joel Robuchon: la Francia perde un altro Maestro

6 agosto 2018

È morto il cuoco stellato francese Joel Robuchon. 73 anni, lo chef era ricoverato per una grave malattia. Detto il genio della gastronomia transalpina, era un cuoco simbolo del Paese e a oggi è colui che possiede il maggior numero di stelle Michelin al mondo. A capo di un intero impero gastronomico, con ristoranti aperti in tutto il mondo, da Parigi a Monaco, da Hong Kong a Las Vegas, Tokyo, Bangkok, come riportato da Le Figaro online Robuchon era molto malato e si è spento alle 11 di questa mattina a Ginevra, in Svizzera, dopo essere stato operato oltre un anno fa per un tumore al pancreas che l’aveva molto indebolito.

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Nato a Poitiers nel ’45, da famiglia umile – suo padre era un muratore, la madre, governante, all’età di dodici anni è entrato nel piccolo seminario di Mauléon, a Deux-Sèvres, con l’intenzione di diventare sacerdote,nel 1990 diventò il miglior cuoco del secolo  ma qui ha scoperto la sua vocazione alla gastronomia aiutando le monache nel preparare i pasti. A 15 anni iniziò a cucinare pasta con lo chef Robert Auton al Relais di Poitiers, poi ebbe come mentore Jean Delaveyne. La sua vera carriera da cuoco è iniziata però nel ’74 quando a 29 anni diventò chef della Concorde Lafayette (Paris XVII), con una brigata di 90 cuochi. Due anni più tardi  è stato insignito dello status di “Meilleur Ouvrier de France” e nel 1978 ha occupato il posto di capo cuoco presso l’Hotel Nikko, dove ha preso le sue due prime stelle Michelin, mentre la terza è arrivata nel suo ristorante Jamin a Parigi nel 1984. Nel 1990 è stato eletto miglior cuoco del secolo da Gault & Millau.

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Preciso, essenziale nelle ricette, Robuchon è stato rigoroso anche nella forma estetica: per i suoi cuochi soltanto grembiuli neri, all’epoca fatto non comune, così come lui stesso ha adottato nel tempo una divisa immutabile, con scarpe da ginnastica rosse e abito nero. A lui si deve il concetto di “atelier”, sviluppato dopo il ritiro in pensione all’età di 51 anni: un nuovo modo di rapportarsi tra cliente e cuoco secondo un principio totalmente innovativo con alti sgabelli, un lungo bancone e piatti piccoli e composti da prodotti eccezionali. Nella sua lunga carriera Robuchon ha pubblicato diversi libri di cucina, due dei quali sono stati tradotti in inglese , ha presieduto la commissione per il Larousse Gastronomique ed è stato ospite di programmi televisivi in Francia. Ad oggi, rimane colui che possiede il maggior numero di stelle Michelin al mondo: ben 32. “La cucina è la semplicità e la cosa più difficile è la semplicità“, usava dire,mettendo in primo piano i prodotti che sceglieva con rigore quasi maniacale. Dopo la morte di Paul Bocuse, la Francia perde un altro dei suoi grandi maestri di cucina.

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