Il ritorno di Culinaria: l’edizione 2018 a Roma

28 agosto 2018

Biennale come le più famose manifestazioni artistiche, pieno di contenuti e di sorprese. Torna, il 29 e 30 settembre allo spazio WeGIL in largo Ascianghi a Roma, nello storico edificio razionalista di Trastevere nato nel 1933, l’appuntamento con Culinaria. culinaria 2018 presenta un concept originale che punta a sparigliare le carte nel settore L’evento gastronomico ideato e organizzato da Francesco Maria Pesce, cuoco e gastronomo che da tempo si dedica a cercare forme non convenzionali di far cultura gastronomica, si è preso infatti un anno sabbatico per definire al meglio non solo i complessi dettagli operativi ma soprattutto un concept originale che punta a sparigliare un po’ le carte nel settore. “Fin dall’inizio, Culinaria ha cercato di presentare dei progetti innovativi. Negli ultimi anni ci siamo sempre più incentrati sugli aspetti culturali, con l’idea di fornire deli stimoli, lasciare delle testimonianze che vadano oltre i piatti. Così, dopo esserci occupati di cucina futurista nel 2016, quest’anno abbiamo deciso di portare ancora più a fondo questo approccio. L’idea è stata quella di uscire fuori dalla logica del congresso di cucina”, spiega Pesce. “Ormai gli appuntamenti del genere sono troppi e difficilmente si riesce a tirare fuori qualcosa di realmente interessante e innovativo. Per questo, ho pensato che ci volesse qualcosa di forte, capace di colpire i visitatori nell’animo”.

culinaria-2018

E cosa, più dell’arte, ha la capacità di toccare corde profonde e suscitare emozioni, andando oltre l’aspetto sensoriale puro e semplice? Così, quest’anno Culinaria si discosta dai canoni del congresso gastronomico tradizionalmente inteso – di cui pure rimangono alcuni aspetti – per avvicinarsi all’idea di happening artistico con esibizioni, allestimenti e performance che uniscono appunto arte e cucina.

culinaria-2018-uliassi

In che modo? Facendo dialogare 14 chef e pasticcieri (o meglio, qualcuno in più visto che alcuni lavorano in team come nel caso dei giovani cuochi del Giglio di Lucca, o di Fabrizio Mantovani e Matteo Monti) con altrettanti artisti o con le loro opere site specific, nate quasi sempre proprio dall’incontro con i cuochi e dallo studio del loro lavoro e realizzate ad hoc per la manifestazione. “Cuoco e artista s’influenzano a vicenda e i loro stili personali si fondono creando un’opera con uno stile visivo comune”, racconta Francesco Pesce.

culinaria-caceres

La scelta dei protagonisti gastronomici non è stata certo casuale, ma ha seguito quello che è il filo conduttore – e anche il tema – della manifestazione: Uno Stile Personale. “Abbiamo selezionato chef e pasticcieri che abbiano saputo creare un proprio percorso tirando fuori uno stile personale che riesca subito a connotarne l’autore, proprio come accade solitamente per le opere degli artisti più originali. Un elemento sempre più raro da trovare in un’epoca di appiattimento generale e anche gastronomico” continua Pesce; e di certo tanto il carattere quanto la cucina di ognuno di loro ne è dimostrazione. Per la parte artistica, invece, lui e il socio Fabrizio Darini  si sono affidati alla collaborazione di GMG Progetto Cultura, società specializzata nell’organizzazione e curatela di mostre d’arte.

culinaria-pascucci

Non si tratta, però, di un evento elitario, tutt’altro. “È decisamente complesso”, spiega Francesco, “Tanto che ci siamo presi più tempo del solito per organizzarlo, ma pensato per un pubblico ampio e curioso, composto sì da appassionati di cibo e di arte ma soprattutto da chi abbia voglia di esplorare entrambi gli ambiti in modo nuovo, e realizzato con una chiave di lettura semplice e immediata”. un evento pensato per un pubblico ampio e curioso, di gourmet e di cultori dell'arte Ci sarà infatti modo di interagire con le opere, di ascoltare gli chef che raccontano l’origine e le architetture dei propri piatti, ma pure di vederli all’opera. E anche, naturalmente, di fare diversi assaggi. Da un lato quelli artistici, realizzati dagli chef; dall’altro, le degustazioni di produttori laziali selezionati dall’Arsial e le proposte di street food (a pagamento) portate dai truck nel piazzale antistante l’edificio: dalla pasta di Maccheroni (il ristorante in piazza delle Coppelle) agli hamburger gourmet di TBPS-The Bbq & Smoke Project fino ai gelati di SteccoLecco, e le birre distribuite da Interbrau.

giuntini-culinaria

Sarà come entrare in un museo – conclude Francesco Pesce – Ma decisamente inusuale e interattivo. Nella prima parte ci sarà una vera e propria esposizione di quanto realizzato da chef e artisti; nell’auditorium si potrà assistere a performance live che ne spiegheranno i dettagli, qualcuno cucinerà, qualcun altro parlerà e racconterà il proprio lavoro con parole e immagini. L’obiettivo finale è far vivere al pubblico delle emozioni e anche quello di lanciare un messaggio forte: solitamente gli artisti sono abituati a creare opere tangibili e persistenti mentre i piatti degli chef sono per loro natura effimeri. Noi vogliamo scardinare questo assunto e far capire a più persone possibile cosa ci sia dietro alla cucina, senza creare barriere”. Anche per questo, l’ingresso a Culinaria – dalle 10 alle 22 nelle due giornate per gli spazi espositivi, mentre le attività sono previste il sabato dalle 14 alle 21 e la domenica dalle 16 alle 21 – è gratuito.

I commenti degli utenti