Pomodori con l’etichetta: obbligatoria l’indicazione d’origine

29 agosto 2018

Nel nostro Paese è scattato l’obbligo di inserire l’indicazione dell’origine sui pomodori pelati, polpe, concentrati e altri tipi di derivati dei pomodori. Nelle etichette associate ai prodotti a base di pomodori dovrà d’ora in poi comparire la dicitura “origine del pomodoro: Italia”, l'etichetta è prevista anche per salse, sughi, conserve e concentrati prevista anche per salse, sughi, conserve, concentrato e altri derivati che siano composti per almeno il 50% da pomodori. L’imposizione è partita dal 26 agosto scorso, con l’obiettivo principale di difendere il made in Italy dai prodotti che contengono materie prime estere, proposti ai consumatori come prodotti italiani.

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Allo stesso modo, così com’era già stata prevista un’etichettatura simile per pasta, riso e latte, anche i prodotti derivati dai pomodori dovranno contenere l’indicazione di dove la materia prima è stata coltivata e quello in cui è stata trasformata. Le possibili diciture in caso di più Stati coinvolti nel processo di lavorazione sono, così come previsto dal decreto: “Paesi UE”, “Paesi non UE”, “Paesi UE e Paesi non UE”. I prodotti già pronti che non rispettano le nuove regole potranno essere ancora venduti, per consentire lo smaltimento delle scorte accumulate prima dell’entrata in vigore del provvedimento. Fino, però, alla data di scadenza indicata in etichetta.

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