Novità a Torino: Mercato Centrale rilancia Porta Palazzo

5 settembre 2018

Il Mercato Centrale nasce come un nuovo modo di comunicare, sentire e vivere il cibo. Gli artigiani con le loro botteghe sono il cuore del progetto: nessuno sa raccontare meglio ogni singolo prodotto e ne conosce alla perfezione le qualità e i punti di forza. dopo firenze, roma e venezia, il mercato centrale arriva anche a torino Il primo Mercato Centrale ha visto la luce a Firenze, nello storico mercato coperto di San Lorenzo, seguito da Roma, con la suggestiva Cappa Mazzoniana, e ancora Mercato Centrale studia un format appositamente creato per i centri commerciali aprendo ai Banchi del Mercato Centrale presso il Centro Commerciale I Gigli in Toscana, poi il tour estivo a Venezia e ora anche Torino. In questa nuova veste la società fondata da Umberto Montano insieme al gruppo Human Company della famiglia Cardini Vannucchi rilancerà il PalaFuksas, convertendolo a essere contenitore e promotore del saper fare e della bontà a tutto tondo, diventando non solo un luogo per fare la spesa, ma un centro di aggregazione in cui cibo e cultura si fondono in maniera naturale e spontanea.

porta-palazzo

L’inaugurazione del nuovo Mercato Centrale Torino è prevista per marzo 2019 e darà nuova vitalità all’area di Porta Palazzo, il più grande mercato aperto d’Europa, e dello storico quartiere di Borgo Dora. Intanto iniziano a farsi avanti i primi nomi degli chef più celebri di Torino e provincia come Matteo Baronetto del ristorante Del Cambio e Davide Scabin, chef del Combal.zero a Rivoli.

Matteo Baronetto

Ma come sarà il Mercato Centrale di Torino? Al piano terra prenderà vita il Mercato Centrale con gli artigiani e le loro botteghe dove gustare le bontà del territorio torinese e piemontese e non solo. Al primo piano si troveranno le storiche attività di abbigliamento affiancate da una scuola di cucina e da un lounge bar, mentre il secondo piano sarà uno spazio di aggregazione aperto alla città, destinato ad ospitare attività culturali e formative per il pubblico in un dialogo costante con il tessuto urbano.

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