Decalogo del matrimonio gourmet: le nozze di Roy Paci

8 settembre 2018

Siamo stati a curiosare a un matrimonio importante. No, non quello. Non parlo di un rapper e di una bionda fashion blogger. Si tratta invece di un famoso e talentuoso trombettista, Roy Paci e della sua bella compagna, ora moglie Giovanna Schittino, psicologa e mediatrice culturale. A sposarli il sindaco di Palermo in una cerimonia ufficiale la mattina e, alla sera, nel bellissimo Nautoscopio di Palermo: la festa che più golosa di così non si poteva organizzare. Visto che qui su Agrodolce siamo tutti di buona forchetta, vi racconto in 10 punti perché questo matrimonio è stato un trionfo per la gola, così da prendere spunto per le nostre cerimonie future. Vado.

  1. nautoscopioLA LOCATION: forse la scelta più complessa ma fondamentale per la riuscita di qualsiasi evento. All’aperto, possibilmente, o magari al chiuso in locali inusuali, stimolanti. Roy e Giovanna si sono sposati sul mare di Palermo, poche cose sono più romantiche di un simile panorama. In questo caso, l’amico Andrea Graziano – mente e braccio di FUD Bottega Sicula su Catania, Palermo e Milano – ha prestato il suo spazio al Nautoscopio. Eravamo letteralmente con i piedi nell’acqua.
  2. unnamed-2ARREDAMENTO: colorato, gioioso. In questa celebrazione, essendo all’aperto, l’illuminazione era delegata alle luminarie stile festa di paese, cavi sottili e lunghi con piccole lampadine collegate. Un amarcord di feste di piazza che ognuno di noi porta nella memoria. Bello.
  3. LE SEDUTE: Molte, diverse, sparse ovunque. Anche ampie così da rendere i tavoli quasi sociali e favorire il dialogo tra sconosciuti. Chiaramente, per come il matrimonio è stato strutturato, non c’erano posti assegnati e questa è la chiave del successo di una cerimonia moderna. Basta inchiodare le persone alla sedia per ore. Le stoviglie erano le monouso TusiBio, realizzate in materiale riciclato e riciclabile, scelta felice da molti punti di vista.
  4. matrimonio roy paciLA CERIMONIA: fatela nella stessa location della festa. Facilmente realizzabile se ci si sposa in Comune: il matrimonio è un atto burocratico che può essere svolto prima e con pochi intimi, senza costringere gli ospiti a noiosi e a volte difficoltosi spostamenti. Durante la festa, si ripete il rito personalizzato, facendolo officiare dall’amico preferito con le promesse degli sposi e le letture dedicate dei testimoni. Per dire.
  5. BAR: essenziale è avere diversi punti per rifornire di vino e cocktail gli ospiti. Nello spazio nel Nautoscopio c’era più di un chiosco per abbeverarsi a dovere. Chi faceva solo Mojito, chi Spritz, chi acqua, vino e spumante. In questo modo non c’è quasi mai calca e i bartender sono più veloci perché focalizzati su poche ricette ciascuno. I bicchieri sono stati distribuiti con l’apposita tasca da appendere al collo, così – al netto di smarrimenti e rotture – ognuno ha avuto il suo per la serata. Il Mojito era quello famoso del Dum dum Repubblic di Paestum, i vini delle cantine Vivera e Cantine Milazzo e lo champagne Moet & Chandon. Altra nota di profonda intelligenza e sostenibilità: le cannucce erano ziti spezzati che, rilasciando amido, ammorbidivano anche piacevolmente il drink. Bravi.
  6. matrimonio roy paciL’APERITIVO: un inizio che non deve mai essere anche la fine. A volte si tende ad esagerare proponendo davvero troppo tra fritti, pizze, rustici, panini, torte salate e chi più ne ha. Talmente si esagera che alla cena nessuno ha più fame: è un errore. Quindi, come per il party di Roy e Giovanna, basta un banco con mozzarelle, salumi formaggi e ostriche (erano quelle di Oyster Oasis) dalle quantità corrette e misurate. È un matrimonio, non la festa di fine Ramadan.
  7. chefLA CENA: e finalmente parliamo della cena. Niente servizio ai tavoli, l’avrete intuito. Tanti banchi diversi, ognuno con qualcosa di speciale, pensato, ben realizzato. L’ospite si alza, si avvicina curioso alle varie postazioni, sceglie, assaggia, si risiede, cambia tavolo e mangia quello che vuole, quanto vuole. Come dicevamo, i rapimenti con posto fisso sono decisamente una sofferenza per tutti ma, nonostante tutti lo sappiamo, per la maggior parte si continua a commettere lo stesso errore. I piatti della serata sono stati realizzati da una squadra di trenta tra chef, produttori e street fooder coordinati da Andrea Graziano: Pino Cuttaia con la Scala dei Turchi, Ciccio Sultano con uno dei suoi piatti più famosi Spaghetti Sultano Taratatatà, Martina Caruso del Signum di Salina con Pane, pomodorini e limone, Valentina Chiaramonte del Fud Off di Catania con A Caval Tonnato, Bonetta dell’Oglio con Inversione di tendenza, Fabrizio Mantovani con Spaghettino freddo Rimini-Palermo-Bangkock, Giorgio Cicero Gnocco di tenerume, Gianfranco Pascucci con Stracotto alla romana, Gioacchino Gaglio con Toda joya, Toda Beleza, Pietro D’ Agostino Omaggio a Roy, e molti altri.
  8. I DOLCI: a buffet, ovviamente, stesso principio dell’antipasto. Per Roy e Giovanna il buffet sono stati realizzati dal grande Maurizio Black Santin, con le sue celebri mono-porzioni. C’era la squisita granita catanese di Duci, la Monofficina, il cannolo di ricotta di bufala siciliana di Bubalus, e l’immancabile torta nuziale: Tre piani di crema chantilly e fragoline per il più classico dei dolci curato dal maestro Giovanni Cappello. IL visionario Carmelo Chiaramonte ha fatto impazzire tutti con Dopo cena: dentifricio e collutorio, crema carmelitana e rose antiche, un divertente gioco di sapori con spazzolino da denti, crema pasticciera e vodka al profumo di rose.
  9. tutti sul palco a festeggiare roy e giovannaLA MUSICA: dal vivo! Abbiamo tutti qualche musicista tra amici e parenti. Non c’è niente di più divertente che catapultare gli ospiti sul palco a suonare. Certo, in questo caso si partiva avvantaggiati: metà degli ospiti erano professionisti, da Daniele Silvestri a Pau dei Negrita. E l’immancabile dj set: consiglio uno stile giocoso. Più rock meno house.
  10. LA BOMBONIERA: stiamo parlando di un matrimonio gourmet, giusto? Quindi le bomboniere non possono essere i soliti confetti, ma cibo: conserve eccellenti, mieli, cioccolate particolari, tutto quello che vi suggerisce la fantasia. Qui Cioccolato di Modica e miele. In borsetta personalizzata.

Che ne pensate? Sono consigli utili? Da parte di tutta la redazione di Agrodolce, i migliori auguri a Roy e Giovanna.

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