Cheeseburger Day: la classifica dei cheeseburger delle catene

18 settembre 2018

Oggi 18 settembre è la giornata del cheeseburger: in tutto il mondo si celebra il morbido panino con carne e formaggio, sbarcato dagli Stati Uniti in Europa insieme ai fast food. La data di nascita è ignota, ma risale probabilmente agli inizi del Ventesimo secolo, il celebre panino di carne e formaggio è sbarcato in Europa dagli Usa nel ventesimo secolo quando i ristoranti statunitensi iniziarono ad arricchire i propri panini con una fetta di formaggio locale. Il successo è innegabile: oggi il cheeseburger, insieme all’hamburger, è uno dei simboli del fast food. Anche in Italia, il cheeseburger è ormai un elemento base della ristorazione contemporanea. Tutti lo conoscono, e tutti i fast food (spesso anche i ristoranti) ne propongono la propria versione. A volte si prepara anche in casa, sugli stessi tavoli che vedono passare lasagne e tortellini. Forse è davvero arrivato il momento di festeggiare il cheeseburger, ed è giusto farlo come piacerebbe a lui: ordinandolo in una catena di fast food, scelta fra le tante oggi diffuse a Milano e non solo. Ecco la nostra classifica dei cheeseburger delle principali catene.

  1. jollibee-2Jollibee. La catena di fast food più famosa del sud-est asiatico è sbarcata in Europa da pochi mesi, con l’apertura del punto vendita di piazza Diaz, a Milano. Le specialità della casa sono il pollo fritto Chickenjoy e gli spaghetti in agrodolce; ma ovviamente non mancano gli hamburger. Il cheeseburger si chiama Cheese Yumburger ed è l’essenza della semplicità: dentro il panino solo la carne, la fetta di formaggio, un’ombra quasi impercettibile di maionese. Da provare l’abbinamento con il riso e funghi, al posto delle solite patatine. Prezzo: 1.40 euro.
  2. mcdonalds-2McDonald’s. C’è poco da discutere: per chi è cresciuto in Italia negli anni ’80 e ’90, il cheeseburger di McDonald’s è lo standard al quale rapportare, più o meno inconsciamente, tutte le altre versioni. Ha il sapore della nostalgia e le dimensioni perfette per la mano di un bambino ­– da sempre è una delle proposte con cui comporre il proprio Happy Meal. Il gusto è indefinito: oltre all’hamburger, il panino racchiude una fetta di formaggio, ketchup, maionese, cetriolini sott’aceto e pezzetti di cipolla. Il pane è morbido ma compatto, tostato al punto giusto. È quasi impossibile distinguere il sapore dei singoli ingredienti, fatta eccezione per i cetriolini: non a caso, molti chiedono di toglierli. Prezzo: 1.40 euro.
  3. burger-king-3Burger King. È la seconda catena di fast food a livello mondiale, ma in Italia è arrivata solo nel 1999. Ha avuto subito un buon successo, anche grazie al sapore più deciso della carne rispetto a quella del suo principale concorrente: gli hamburger sono infatti tutti cotti alla griglia. Il cheeseburger include un panino con semi di sesamo, una fetta di formaggio, maionese, ketchup e cetriolini. Nel complesso, un cheeseburger saporito, in cui comunque il gusto del formaggio rimane piuttosto anonimo. Prezzo: 1.30 euro.
  4. old-wild-west-1Old Wild West. La catena italiana del gruppo Cigierre si presenta come una via di mezzo fra una steakhouse tex-mex e un’hamburgeria, in chiaro stile western. Negli ultimi anni le aperture nelle zone commerciali e semicentrali delle città sono in costante aumento: giovani e famiglie sembrano apprezzare il format. Il servizio è al tavolo, e con ogni panino sono incluse patatine e salsa Old Wild West – una salsa rosa arricchita da erbe aromatiche. Il cheeseburger si chiama Navajo: è composto da un panino piacevolmente croccante, un hamburger da ben 150 grammi e una fetta di cheddar. Il grado di cottura della carne può risultare eccessivo, ma il formaggio è finalmente di buona qualità, con un gusto inconfondibile. Per aggiungere un po’ di sapore, il consiglio è comunque di sollevare la polpetta e abbondare con la salsa Old Wild West. Prezzo: 8 euro.
  5. five-guys-1Five Guys. Il primo locale italiano della catena della East Coast ha aperto a Milano a inizio settembre 2018, nel centralissimo corso Vittorio Emanuele: un po’ per la novità, un po’ per la presenza di musica ad alto volume e buttafuori, per testare il locale durante la settimana della moda bisogna affrontare una lunga fila. I panini, prima di essere confezionati in semplice carta stagnola, sono assemblati sotto lo sguardo dei clienti, che possono inserire senza alcun sovrapprezzo una gran quantità di condimenti e aggiunte. Il cheeseburger piccolo include un panino con semi di sesamo, un hamburger (il cheeseburger standard ne prevede due) e una fetta di cheddar: nel nostro caso abbiamo aggiunto maionese, lattuga e pomodoro. La carne è cotta al punto giusto, l’attenzione alla qualità dei singoli ingredienti è evidente: il risultato è il cheeseburger più gustoso fra i fast food di Milano. Prezzo: 8 euro.

I commenti degli utenti