Fish&Co a Licata: 13 assaggi per ricordarvi di non perderlo il prossimo anno

19 settembre 2018

Creativa, positiva: c’è una Sicilia che viaggia a doppia velocità e ne ha dato prova ai piedi del faro di Marina Cala del Sole. Chef, pizzaioli e imprenditori del gusto alla terza edizione di Fish&Co hanno messo in scena a Licata, con una partitura decisamente contemporanea, uno dei più antichi e popolari rituali gastronomici siciliani, lo street food. un evento che racchiude ricette della memoria e visioni gastronomiche avanguardiste Dalle ricette della memoria alle visioni avanguardiste, sotto la luna si è animata una festa di esperienze, cambi di vita, di scommesse, studi e ricerche tra i fornelli. I territori rappresentati, tra cui protagonista quello licatese, sono emersi con un nuovo ritmo, grazie alle nuove generazioni capaci di guardare sempre avanti mantenendo ben salde le radici. Il tema dell’happening è stato la fauzza, la focaccia tipica di Licata, tesoro casalingo dalla ricetta antichissima proposta nella variante classica o gourmet con il pescato locale e di stagione come ingrediente principale. Ecco alcune delle performance che ci sono piaciute di più, per storia e bontà dei prodotti.

  1. fauzza-premiata-pizzeriaLa fauzza fritta di Premiata Pizzeria Sarda Salata, omaggio alla tradizione partenopea e a quella licatese, farcita con il condimento tradizionale della fauzza (pomodoro, olive nere, acciughe, basilico, origano, caciocavallo ragusano Dop). Ricetta pensata da Giuseppe Patti, ex giornalista che ha deciso di mettere le mani in pasta dando una nuova vita ad un vecchio ex dopolavoro ferroviario a Licata. Il suo motto è buono e bello, tanto studio e ricerca con meticolosa attenzione alla presentazione. Ha messo a punto un proprio blend di farine da grani antichi macinati a pietra, Anforeta, Perciasacchi, Tumminia e Russello, e dedicato alle sue pizze un grande bancone dove opera il pizza styler.
  2. arancina-con-la-fauzza-graciL’arancina con la fauzza ripiena con il condimento tradizionale della focaccia di Conserve Fousseni. Un trionfo della tradizione firmato da Gianluca Graci, giovane pizzaiolo che dopo avere fatto gavetta e lavorato per 18 anni in giro per l’Italia è ritornato a Licata per aprire Mangia con Gusto, il primo format di laboratorio gluten free in provincia di Agrigento che contempla un forno, una rosticceria e la pasticceria con un ricco menu che si rifà alle tradizione siciliana.
  3. fauzza-la-rotondaLa fauzza della Pizzeria La Rotonda, quella originale, fatta come una volta secondo la ricetta di nonna Carmela, fondatrice della storica pizzeria licatese oggi portata avanti dal nipote Salvatore Cantavenera insieme ai giovanissimi figli Giuseppe e Alex. Solo grani antichi e lievito madre per l’impasto, condita con pomodorini, acciughe e una spolverata di caciocavallo ragusano stagionato per 24 mesi.
  4. granite-florioLa granita alla mandorla siciliana tostata e al limone del Bar Florio. Pietra miliare della città, fondata nel 1952 da Antonino Florio, quando decise che era arrivato il momento di mettere per sempre a riposo il  carrettino con il quale fino ad allora aveva portato la freschezza e i profumi della Sicilia per le strade della città. La granita di Antonino è ancora quella che si può assaggiare oggi, la ricetta non è stata mai cambiata, il figlio Gioacchino, che porta avanti il bar insieme ai figli Federica e Antonio, la custodisce gelosamente e per garantire qualità in quantità ha brevettato un sistema, tenuto rigorosamente segreto, che simula la spremitura a mano.
  5. la-dolce-vitaPer quasi venti anni i fratelli Bulone sono stati gli ispettori di produzioni per Prada poi la passione per il gelato li ha fatti ritornare a Licata. La Dolce Vita in pochi anni è diventata una delle realtà più rigorose e che fa selezione per promuovere il gelato artigianale di territorio. È proprio il gusto Sicily, con ricotta di pecora, crema di pistacchi di Bronte e crema d’arancia siciliana, a sintetizzare la filosofia del progetto interamente imperniata sull’utilizzo di soli ingredienti freschi.
  6. lidia-calaLa torta alle nocciole al vino, alla Malvasia e alla grappa di Lidia Calà, pasticcera di Tortorici presso Dolce Incontro. Battagliera promotrice della nocciola dei Nebrodi questa abile artigiana del gusto è capace di valorizzare con grande sapienza e rispetto della memoria e delle materia prime. I suoi dolci sono racconti appassionati e deliziosi della storia di queste montagne.
  7. giacomo-iraciGiacomo Iraci, imprenditore che ha deciso più di un anno fa di cambiare settore tornando a fare quello che faceva il bisnonno: l’allevatore e il coltivatore di cereali. Ha avviato un sistema di filiera chiusa a regime biologico. Quasi 300 ettari di terreno incontaminato e coltivato nel nisseno a disposizione dei suoi 120 capi che vivono tutto l’anno allo stato brado. La carne da lui fornita è stata una delle delizie del Barbeque Party che ha concluso la rassegna di Fish&Co.
  8. melanzana-accursioAccursio Capraro, stella michelin a Modica, ha divertito e sorpreso il pubblico con la melanzana. Una composizione a base di caponata di melanzane e capone, salsa di pomodoro in agrodolce e salsa di peperoni giocata tutta sul recupero della memoria. Un assaggio tra flashback e nuove esperienze del gusto.
  9. polpo-e-panelle-gaginiIl polpo e panelle, piatto moderno e dinamico di Gioacchino Gaglio, chef del Gagini di Palermo, ha celebrato due capisaldi dello street food panormita: il polpo bollito, stuzzichino sacrosanto che si usa consumare per strada al mercato antico della Vuccirìa e le panelle in tre consistenze.
  10. oste-e-sacrestanoLa fauzza secondo Peppe Bonsgignore, chef e patron de L’Oste e il Sacrestano di Licata. Una esecuzione fresca e inedita della più antica focaccia licatese con il recupero della cucina marinara. Al posto dell’impasto un battuto di alalunga servito crudo con bufala ragusana, pomodoro confit, capperi di Salina, oliva taggiasca e croccante di pane al basilico.
  11. panelle-e-gamberoMarco Baglieri, chef patron del Crocifisso di Noto, ha rappresentato la sua Sicilia in un panino in cui batte animo popolare e genio creativo, farcito con panelle, gambero rosso e ricotta aromatizzata al limone.
  12. palombo-di-apicioIl Palombo di Apicio e il piatto con cui Peppe Barone di Fattoria delle Torri a Modica ha voluto celebrare il cuoco e gastronomo romano con una elaborazione alla scapece che valorizza tutto il bacino del Mediterraneo arricchita con crema di carote, pasta di semi di zucca, oliva ripiena di arachidi e dattero, peperone candito e cialda di mais bianco con lo zafferano.
  13. arancino-al-nero-di-seppia-di-damiano-ferraro-capitolo-1Il simbolo dello street food siciliano è stato rivisitato da Damiano Ferraro chef del Capitolo 1 del Relais Briuccia di Montallegro in chiave ittica. Con l’arancino al nero di seppia scava nei ricordi di infanzia, porta alla luce la cucina di casa e il pescato locale.

I commenti degli utenti