I 10 cibi che creano più dipendenza (e come vincerla facilmente)

20 settembre 2018
di Bruna Sapere

Che cos’è il comfort food? In genere, con questo termine ormai largamente diffuso anche in Italia, si indicano quei cibi a cui sono attribuite capacità di confortare, coccolare, un cibo che trasmette una sensazione di piacere e di appagamento emotivo e trasmettere non solo una sensazione di piacere e soddisfazione al palato, ma anche di benessere e appagamento emotivo. In condizioni di stress elevato e momenti di difficoltà, capita di essere spinti a trovare conforto nel cibo, quasi a cercare una carezza materna; in questi casi, il bisogno diventa soprattutto psicologico, fino a portare a una dipendenza vera e propria. Numerosi studi scientifici più recenti, però, dimostrano che la food addiction – che consiste nel mangiare in maniera compulsiva determinati alimenti – è qualcosa di molto più articolato e riguarda oltre 3 milioni di persone in Italia.

comfort food

Alzi la mano chi non ha mai utilizzato, almeno una volta nella vita, l’espressione “per me è come una droga” parlando di un determinato cibo. Ecco, a quanto pare, alimenti ricchi di zuccheri e grassi e, ancor di più, quegli alimenti in cui è presente un mix di sali, zuccheri e grassi, vanno ad attivare gli stessi meccanismi, a livello cerebrale, dati dall’assunzione di droghe, ossia un’eccessiva stimolazione della regione del cervello regolata dalla dopamina i cui livelli aumentano prima e durante un’attività ritenuta piacevole. Se la stimolazione è ripetuta troppo a lungo, il corpo perde la capacità di interrompere l’attività in questione e si innesca il meccanismo della dipendenza.

cibo fritto

La sinergia tra sali, zuccheri e grassi trova largo impiego nell’industria alimentare: i cibi sono resi particolarmente appetibili, facendo accrescere il rischio di abuso specie da parte di persone più vulnerabili. l'industria alimentare sfrutta al massimo la sinergia tra sale, zucchero e grasso A creare maggiore dipendenza sono gli alimenti appartenenti alla categoria del junk food, termine coniato nel 1972 da Michael F. Jacobson, fondatore del Centro per le Scienze di Pubblico Interesse. Si tratta di qualsiasi cibo ad alto contenuto calorico ma di scarso valore nutrizionale, in genere di bassa qualità e ricco di conservanti e coloranti. Ricerche più recenti, condotte dalla neuroscienziata americana Nicole Avena e pubblicate su numerose riviste, da PLoS One a Time, hanno portato a un elenco dei 10 cibi che danno maggiore dipendenza, mentre l’Università del Michigan ha stilato la lista dei top 18. Sottolineiamo che le ricerche sono state condotte negli Stati Uniti, occorre sicuramente tenere presente della diversa preparazione di pietanze come, ad esempio, la pizza.

  1. pizza-fakePizza. Inutile girarci intorno: il piatto più amato al mondo è anche uno di quelli con il tasso più alto di dipendenza.
  2. patatine frittePatatine in busta e patatine fritte. Croccanti, ricche di sale e grassi: hanno tutte le carte in regola per dare dipendenza.
  3. 091-17-torta-cioccolato-e-cannellaCioccolato. Non stupisce che tra gli alimenti in grado di generare una food addiction ci sia il cioccolato.
  4. gelatoGelato. Che sia estate o inverno, una bella coppa di gelato (specialmente se ben fatto oppure pieno di aggiunte come gocce di cioccolato, variegature…) è sempre un piacere.
  5. pollo frittoPollo fritto: come per le patatine, il mix di sale e grasso rende irresistibile al palato il pollo fritto.
  6. caramelle gommoseCaramelle gommose: una tira l’altra, pericolosissime.
  7. baconBacon. Se è vero che negli Stati Uniti mettono il bacon persino sui dessert, è naturale che compaia tra gli alimenti a cui è più difficile resistere.
  8. x 04.01. fonduta di formaggioFormaggio. Il formaggio, come il cioccolato, è un concentrato di triptofano, precursore della serotonina, neurotrasmettitore conosciuto come ormone del buonumore.
  9. bevande gassateBevande gassate. Infide, poiché liquide e meno percepite dal cervello come dannose e caloriche, le bevande dolci e gassate creano una forte dipendenza.
  10. pane biancoPane. Chi deve farne a meno e lo adora, sa quanto sia difficile. Un carboidrato amato in tutte le sue forme.

Come migliorare il rapporto con il cibo e non diventarne schiavi?

dieta

Non saltare i pasti principali
È consigliabile non saltare i pasti per non essere colti da improvvise voglie di cibi spazzatura.

Pianificare i pasti
È buona abitudine, specie se si è soliti cadere in tentazione, programmare i pasti dell’intera giornata, spuntini compresi.

Bere acqua regolarmente
Il corpo ha la necessità di essere idratato. Spesso confondiamo questo bisogno con la fame e ci lanciamo su snack o bevande, quando sarebbe sufficiente bere un bicchiere d’acqua.

supermercato

Mangiare lentamente
In tal modo gusteremo di più il cibo e ne consumeremo quantità inferiori, perché avvertiremo prima la sensazione di sazietà.

Mangiare in compagnia
In compagnia si tende a prestare maggiore attenzione alle porzioni.

Non andare al supermercato quando si è affamati
Quando si ha molta fame, è davvero difficile resistere alle tentazioni da scaffale e ad avere la meglio sono sempre i prodotti maggiormente ricchi di zuccheri e grassi.

fare sport

Praticare sport regolarmente, anche tutti i giorni
L’esercizio fisico riduce il senso di fame e porta a raggiungere una condizione di benessere.

Evitare o ridurre al minimo visite alle catene fast food e l’uso di distributori automatici
Qui troviamo gli alimenti con la più alta concentrazione di zuccheri e grassi.

etichette

Controllare le etichette
Impariamo a controllare le etichette e riconoscere le sigle per avere indicazioni nutrizionali dei prodotti.

Tenere un diario alimentare 
Se la situazione sembra precipitare, iniziamo ad annotare tutti i cibi, con i relativi quantitativi, che consumiamo lontano dai pasti. Appuntare il tutto aiuta a contenersi e a correggere le cattive abitudini.

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