Alla Milano Wine Week c’è Bottiglie Aperte

24 settembre 2018

Milano capitale della moda e delle grandi aziende, centro per il design e l’architettura, candidata alle Olimpiadi e, forse, anche a diventare un punto di riferimento per il vino. La prima edizione della Milano Wine Week mira in alto: e lo fa soprattutto grazie a Bottiglie Aperte, evento di spicco dell’intera settimana. Il 7 e 8 ottobre 2018 Bottiglie Aperte festeggerà infatti la sua settima edizione, nella nuova e più ampia ambientazione del Superstudio Più, con un allestimento curato da AquiliAlberg Architets che metterà in contatto l’ambiente delle cantine e delle botti con quello milanese del design. a milano anche i ristoranti di fascia media prestano attenzione alla carta dei vini Dal 2012, l’anno della prima edizione di Bottiglie Aperte, nel mondo del vino sono cambiate molte cose: i viticoltori, le strategie di marketing e comunicazione, la città stessa che ospita l’evento e che dopo l’Expo ha modificato paesaggi urbani e culturali. A Milano, oggi anche i ristoranti di fascia media prestano attenzione alla carta dei vini; e così fanno i consumatori, guidati dai sommelier o dalle campagne delle aziende stesse. Non è un caso che l’edizione 2018 di Bottiglie Aperte si concentri sulle start up del settore: alle più innovative saranno dedicati il convegno guidato da Aldo Bolognini, caporedattore di Milano Finanza, e il bando di ABS Investment, che metterà in palio un anno di consulenza per far crescere il proprio progetto. Il Wine List Award e i Wine Style Awards premieranno invece il locale con la miglior carta dei vini e i produttori più attivi sul fronte della comunicazione.

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Ma ciò che interesserà di più ai visitatori, che siano semplici appassionati oppure professionisti, sarà probabilmente la vastità dell’offerta: a Bottiglie Aperte si troveranno più di 900 etichette proposte da oltre 200 cantine, provenienti da ogni regione d’Italia, dalla Lombardia alla Sicilia, dalla Sardegna al Trentino. Un’opportunità per assaggiare, per farsi guidare, per esplorare liberamente o stringere nuove relazioni lavorative, ma soprattutto per imparare. Durante la manifestazione si terranno infatti numerose masterclass guidate da esperti del settore, come Luciano Ferraro (caporedattore del Corriere della Sera), Daniele Cernilli e Andrea Griffagnini (direttori dei siti specializzati Doctor Wine e Spirito DiVino) e Matteo Pessina (degustatore Alma). Il focus del 2018 sarà sullo Champagne; ma classi e presentazioni toccheranno vini di ogni tipo e provenienza.

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Per chi poi volesse avventurarsi leggermente fuori tema, ci saranno lo showcooking dello chef Paolo Cappuccio e della sua brigata, in arrivo appositamente da Folgaria, e l’area spirits promossa e organizzata da Giass, London Dry Gin prodotto a Milano. Qui verranno presentati i drink ideati dallo staff del cocktail bar milanese Mag: una chiusura ideale per i visitatori, e la prima apertura Bottiglie Aperte anche al mondo dei distillati e della mixology.

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