Rivelate le categorie dei World Restaurant Awards

28 settembre 2018

L’IMG, in collaborazione con gli autorevoli critici gastronomici Joe Warwick (Direttore Creativo) e Andrea Petrini (Presidente della Giuria), ha svelato le categorie di premiazione della prima edizione dei World Restaurant Awards, che si svolgeranno a Parigi, in Francia, il 18 febbraio 2019. il primo premio dedicato al mondo della ristorazione con una giuria bilanciata tra uomini e donne Pionieristici nel settore di competenza, i World Restaurant Awards sono il primo premio dedicato al mondo della ristorazione con una giuria bilanciata tra uomini e donne, dedito al riconoscimento e alla celebrazione della diversità della scena della ristorazione internazionale. La cerimonia di premiazione aprirà le porte all’elìte dell’industria della ristorazione e ad altri partecipanti di grande rilievo, rispecchiando il fascino e la trepidazione tipiche delle premiazioni di altre industrie quali quelle dei film, della musica, dell’arte, del design e della moda. In seguito al successo dei workshop dei World Restaurant Awards, svoltisi a Parigi nel maggio del 2018, queste innovative premiazioni si batteranno per l’eccellenza, l’integrità, la trasparenza e l’inclusività. Le categorie di premiazione dell’edizione inaugurale – che cambieranno ogni anno, tramite consultazione e collaborazione della giuria – sono:

Piatti Grandi

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  • Ristorante dell’anno (scelto tra i vincitori delle categorie ‘Piatti Grandi’)
  • Nuovi arrivati (i nuovi ristoranti, aperti tra il 1° ottobre 2017 e il 30 settembre 2018)
  • Destinazione fuori rotta (per i ristoranti siti in località remote)
  • Atmosfera dell’anno (che prenderà in considerazione il servizio, l’acustica e l’ambiente)
  • Evento dell’anno (per i ristoranti pop-up/temporanei e i cuochi in residence)
  • Pensiero etico (che riconosce le politiche ambientali, il benessere dello staff, il coinvolgimento comunitario etc)
  • Speciale della casa (per i locali caratterizzati da un piatto particolare)
  • Pensiero originale (per i ristoranti che eccellono dal punto di vista della creatività e dell’espressione artistica)
  • Classico duraturo (aperto da almeno 50 anni nella stessa location e con lo stesso concetto, preferibilmente, anche se non obbligatorio, con gli stessi proprietari)
  • Avanti nel Bere (che riconosce le offerte di drink più innovativi, che si tratti di vini, birre, cocktail, caffè, tè o accoppiate di succhi)
  • Collaborazione dell’anno (per i ristoranti che lavorano con agricoltori, allevatori, pescatori, vinificatori o con altri fornitori di cibi, drink o prodotti di design eccezionali)
  • Senza prenotazione (per ristoranti autentici e accessibili dove è, si spera, possibile arrivare sul luogo e mangiare)

Piatti piccoli

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  • Ristoranti che servono il rosso (che prende in considerazione le aziende che amano l’uva rossa)
  • Reportage gastronomico long-form dell’anno (per i pezzi giornalistici superiori alle 1500 parole dedicati ai ristoranti o agli argomenti soggetti collegati ai ristoranti)
  • Carrello dell’anno (per i servizi di formaggi, dessert, dim sum, in arrivo sul carrello)
  • Chef senza tatuaggi dell’anno
  • Cucina senza pinze dell’anno
  • Account Instagram dell’anno (che dovrà ovviamente essere connesso al mondo della ristorazione)
Joe Warwick

Joe Warwick

Joe Warwick ha commentato: “A seguito del workshop di Parigi, è emerso un chiaro consenso, da parte della giuria, sul bisogno comune di riconoscere l’importanza dei nuovi talenti e dare credito sia alla creatività più all’avanguardia che alla coscienza sociale più disinteressata, e di portare alla luce sia i ristoranti più abbordabili che le destinazioni di lusso, e avevamo tutto questo in mente mentre creavamo le categorie definitive“.

Andrea Petrini

Andrea Petrini

Andrea Petrini ha aggiunto: “È importante prestare attenzione all’intera scala dei più grandi chef e ristoranti del mondo, ma anche portare questi premi nel 21° secolo, riconoscendo le sfumature culturali oggi in voga. Per esempio, il ruolo fondamentale svolto nell’industria della ristorazione dai social media e, con maggiore ironia, il sovvertire le mode contemporanee nel mondo della ristorazione con i premi della categoria ‘Piatti piccoli’, come ad esempio i ‘Ristoranti che servono il rosso’, ‘Chef senza tatuaggi’ e Cucine senza pinze“. Justin Clarke, Vicepresidente e Direttore Amministrativo del settore culinario dell’IMG, ha detto: “All’annuncio dei World Restaurant Awards abbiamo incontrato reazioni ampiamente positive, a sostegno del bisogno incessante di fare investimenti e di impegnarsi a celebrare la diversità e l’inclusione all’interno del settore“.

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Le categorie prescelte riflettono livelli distinti di accessibilità nel mondo della ristorazione, per costituire un sistema di premiazioni completamente democratico. In aggiunta, ogni membro della giuria, che è composta da cento persone, è stato selezionato con attenzione sulla base della competenza globale e dell’esperienza nell’ambito della ristorazione. Le nomination per le categorie saranno annunciate nell’autunno del 2018.

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