Roma: le nuove aperture dell’autunno 2018

2 ottobre 2018

Le vacanze sono un ricordo, la scuola è ricominciata, il campionato di calcio è già entrato nel vivo; se non fosse per le temperature, ancora miti a Roma, avremmo provveduto anche al cambio di stagione negli armadi. In questo periodo dell’anno, fatto di inizi e ripartenze, fioccano le novità nella ristorazione romana. Scopriamo le recenti nuove aperture e le altre prossime all’inaugurazione.

  1. lucianoLuciano – Cucina Italiana (piazza Teatro di Pompeo, 18). Il nome di battesimo dell’insegna è quello dello chef Monosilio, che dopo 8 anni ha salutato Pipero e ha deciso di dedicarsi a questo progetto in cui esprimere la propria idea di cucina italiana. A due passi da Campo de’ Fiori, si tratta di un ristorante con all’interno un micro pastificio e la pizzeria, che vede il coinvolgimento di Elio Santosuosso, ex Gatta Mangiona e reduce da una breve parentesi da Exquisitaly. Il format è studiato per essere replicato in giro per il mondo.
  2. il-marcheseIl Marchese (via di Ripetta, 162). Il richiamo a uno dei più famosi personaggi interpretati da Alberto Sordi è evidente: quel Marchese del Grillo che non disdegnava affatto la cucina popolare. Aperto dal mattino al dopocena, è un’osteria tradizionale in cui si punta a far convivere qualità e quantità, ma è anche mercato dove acquistare fiori, farina, caffè, pane, frutta e verdura di stagione. Il Marchese è inoltre il primo Amaro Bar d’Europa con oltre 500 etichette, utilizzate anche nei miscelati. I coperti sono 110 e vi è un dehors su via di Ripetta. Lo chef è Daniele Roppo, allievo di Arcangelo Dandini.
  3. Lion (largo della Sapienza – Apertura per fine ottobre). Ambientazione pop ma materie prime di altissimo livello e un giovane chef con esperienze importanti nel curriculum. Tra i suoi maestri Luca Ludovici può vantare nomi del calibro di Marchesi, Alajmo e Terrinoni. L’offerta del Lion poggerà su profonde radici laziali e ciociare in particolare, con le varie sezioni del menu che richiamano l’ingrediente principale: cereali (i primi), carne, pesce, l’orto, eccetera.
  4. drink-kongDrink Kong (piazza San Martino ai Monti, 8). Quello di Patrick Pistolesi è un nome ben noto agli appassionati di mixology, a Roma e non solo. Drink Kong è il suo nuovo e poliedrico cocktail bar di Rione Monti, composto da più ambienti diversi tra loro: main bar, Japan room, una sala musica e quella dedicata ai videogiochi anni ’80. La proposta dei drink è ovviamente al centro dell’offerta ma non mancano interessanti tapas firmate dallo chef Marco Morello.
  5. farina-pick-your-kindFarina – Pick Your Kind (via Ergisto Bezzi, 31). Nuova apertura trasteverina per Farina – Pick Your Kind con un locale che punta a essere il più importante del gruppo. Il prodotto bandiera resta il pagnottello, ispirato al panuozzo di Gragnano; spazio poi ai primi piatti con pasta fresca fatta in casa, taglieri e pizza napoletana cotta nel forno a legna.
  6. ego-terraceEgo Bistrot (vicolo del Canale, 14). All’interno della Residenza Doria Pamphili, su Lungotevere Ripa, è stato inaugurato Ego Bistrot. Bellissima la terrazza panoramica che affaccia sul Tevere e l’Aventino; altrettanto suggestiva la sala all’interno di questa dimora storica. Dietro i vetri della cucina a vista, lo chef Andrea Quaranta, per 8 anni al fianco di Andrea Fusco al Giuda Ballerino, dirige la sua brigata. Il menu offre piatti di cucina italiana moderna.
  7. Sesamo (viale Trastevere, 83 – Apertura per ottobre). Una pizzeria al taglio che non si limita a essere tale grazie a un’offerta adatta a ogni momento della giornata. Al mattino ci sarà l’American Breakfast: uova e pancetta saranno accompagnate da pane e muffin fatti in casa; a pranzo pizza gourmet e insalate componibili. La sera sarà invece possibile gustare anche i Pizz Burger: carni selezionate in cialde di quella pizza al sesamo, cavallo di battaglia di Luca Belliscioni e soci, che puntano a confermare quanto di buono espresso da Grecco Enjoy.
  8. Passpartout (Borgo Pio, 50). Proprio sotto al Passetto di Borgo Pio, Passpartout vuole restituire ai romani lo storico quartiere a ridosso del Vaticano, da tempo appannaggio quasi esclusivo dei turisti. Aperto tutto il giorno, particolare attenzione è rivolta alla brace e alla gastronomia, con un grande banco ricco di prodotti e specialità. Valori aggiunti di Passpartout la corte, il giardino ma soprattutto la terrazza con vista su San Pietro.
  9. il-sangiorgio-a-romaIl San Giorgio a Roma (Viale del Vignola, 20). Dal castello di Maccarese, dopo la breve esperienza da Eit, lo chef Andrea Viola trasferisce la sua insegna al quartiere Flaminio. Ristorante Italiano è la definizione del suo nuovo locale, arredato con stile minimale, con cucina a vista e una quarantina di coperti. Viola mantiene lo stesso approccio di sempre, con grande attenzione per le materie prime ma con diverse nuove proposte in menu.
  10. oh-dogOh Dog! (via Tuscolana, 59). Da Oh Dog! ci si ispira allo street food statunitense e berlinese per eccellenza. Nei pressi di piazza Re di Roma, questo piccolo locale è interamente dedicato agli hot dog di qualità: wurstel (e hamburger) sono realizzati con carni provenienti da allevamenti selezionati attentamente. È possibile scegliere tra diversi tipi di pane e varianti, le salse sono fatte in casa e non mancano fritti e valide alternative veg.
  11. nekoNeko – Sushi & cocktail (via Aosta, 60/a). Terzo locale per Neko che in questa sede, oltre a proporre  sushi e sashimi ha in carta anche il ceviche peruviano e specialità hawaiiane; ampia scelta poi di drink, con diversi signature cocktail. I proprietari sono gli stessi di Riso a via Marmorata e prossimamente apriranno altri due Neko.
  12. bradoBrado (viale Amelia, 42). Ve ne abbiamo già raccontato in anteprima assoluta: Brado è il primo locale a Roma dedicato interamente al cibo selvaggio, a cui si abbina una buona offerta di birra artigianale. Materie prime di ottima qualità a partire dalla selvaggina rigorosamente italiana, in un locale dall’atmosfera nordica e insolita per la Capitale.
  13. Avvolgibile (circonvallazione Appia – Apertura per ottobre). Il nome è curioso e richiama il gesto dell’avvolgere la pasta con la forchetta. Adriano Baldassarre, una stella Michelin al Tordomatto, sceglie la Circonvallazione Appia per aprire la sua Trattoria Popolare, un luogo dove celebrare la cucina casalinga, nel rispetto della stagionalità e perfino della tradizionale ciclicità settimanale, in un menu coerente con l’insegna anche dal punto di vista economico.
  14. lapuliaL’Apulia (via degli Umbri,10). Dopo 3 anni in giro per festival ed eventi, l’Ape Car della cucina pugliese parcheggia a San Lorenzo, in questo locale abbastanza ampio e informale dove è possibile assaggiare i sapori e le ricette del tacco d’Italia: dal panino col polpo, arricciato come da tradizione, alla burrata passando per orecchiette e frise. Dalla cucina si apre un bancone esterno per lo street food come panzerotti e sgagliozze.
  15. Klang (Apertura a novembre). Al Pigneto sta per aprire un luogo diverso dal solito, in cui la programmazione di musica sarà protagonista. Dal punto di vista dell’ambiente si preannuncia un’architettura minimale post industriale. Da bere birre e distillati che accompagneranno un menu adatto alla tipologia di locale.
  16. gipsy-1-minGipsy Bar (via Ettore Giovenale, 14/c). I ragazzi della Gipsy Crew si sono fatti conoscere per il loro servizio di catering specializzato in sushi fusion e cocktail. A dispetto del nome, hanno deciso di diventare stanziali. Proposta di cibo basata su Uramaki rolls, Nigiri e Onigiri. La pasticceria è affidata a Francesca Tiranti, protagonista di Bake Off Italia. Per quanto riguarda la mixology, c’è un laboratorio per tutte le preparazioni homemade; oltre ai cocktail è possibile gustare sake e shochu.
  17. banconeBancone (piazza Bologna, 8-9 e via del Pigneto, 22c – Aperture metà ottobre). Dopo quello di Borgorose, Bancone di Birra del Borgo arriva a Roma con 2 (per ora) nuovi locali, uno a piazza Bologna e l’altro al Pigneto. Spazi decisamente ridotti rispetto all’Osteria di Prati, Al Pigneto si lavorerà soprattutto su aperitivo e dopocena, con stuzzichini da accompagnare a birre e cocktail. A piazza Bologna, invece la proposta di cibo sarà più ampia: taglieri, panini e pizza firmata da Luca Pezzetta.
  18. Fornace Stella (piazza Lecce, 8 – Apertura autunno 2018). In medio stat virtus, potrebbe essere il motto di questo locale che aprirà nelle prossime settimane e che si pone a metà strada tra una pizzeria vecchio stampo e un ristorante di quartiere. Una propensione al compromesso che torna anche per quanto riguarda l’impasto delle pizze, una via di mezzo tra la tradizione napoletana e quella romana. Infine, tanto per essere coerenti, da Fornace Stella ci saranno le mezze porzioni, come nelle trattorie di una volta.
  19. zio-damericaLo Zio d’America (Via Ugo Ojetti, 2 – Apertura per fine ottobre). Un pezzo di storia del quartiere Talenti si sta rifacendo il look ma cambierà pure nella sostanza, diventando un locale polifunzionale aperto dalla mattina fino a sera tardi: bar, pasticceria, ristorante, pizzeria, enoteca, cocktail bar.
  20. Charro Cafè (via di Monte Testaccio, 73). Uno dei protagonisti del nostro Pizza Romana Day è stato senza dubbio Stefano Callegari, evidentemente già sensibile al tema, tanto da rilevare lo storico Charro Cafè del Testaccio e dedicarsi qui alla tonda bassa e croccante. Con lui un altro pezzo da novanta della ristorazione capitolina, Flavio De Maio, il Flavio del Velavevodetto, per intenderci.
  21. ted-burger-lobsterTed Lobster & Burger (via del Gazometro, 25). Ted ha raddoppiato, dopo Prati anche a Ostiense è possibile provare le sue specialità a partire dal Lobster Roll, il famoso panino americano all’astice.
  22. tuk-tukTuk Tuk Ride (Via Giovannipoli, 125 – Apertura per ottobre). Tra i soci di questo locale, i ragazzi di Rebel’s Brewery, birrificio artigianale romano, che hanno deciso di buttarsi su un progetto affine alla loro passione per la cucina asiatica. La proposta di street food thai sarà associata a cocktail e ovviamente birre. Le ricette tradizionali sono abbastanza fedeli sebbene vi sarà una certa sensibilità nel venire incontro al gusto italiano. Atmosfera informale che richiama il colorato caos di Bangkok, 25 coperti più altri 20 all’esterno.
  23. pane-e-tempestaPane e tempesta (via della Pisana, 167). Senza timore di smentite: Pane e Tempesta è uno dei migliori forni della Capitale. Fabrizio Franco e Omar Abdel Fattahnel aprono un nuovo grande punto vendita per aumentare la produzione e creare nuove tipologie di pane e di pizza, saranno circa 30 le varianti alla pala e altrettanto interessante sarà la proposta di dolci.
  24. foto-bakeryBakery House (viale America, 89-91 – Apertura 13 ottobre). Dopo corso Trieste e Ponte Milvio, terzo punto vendita per Bakery House: dal 13 ottobre anche all’Eur ci sarà un piccolo angolo d’America dove verranno serviti bagel, burger, waffle e l’American brunch con eggs benedict e pancake.
  25. mama-pokeMama Pokè (viale Beethoven, 59). Stesso format di Prati, Mama Pokè porta all’Eur i sapori delle Hawaii. Anche qui, visti i pochi posti a sedere interni, vi sarà la possibilità di ordinare le bowl da asporto.
  26. Komorebi (Via della stazione vecchia 7, 00122 Ostia – Apertura per ottobre). 60 coperti con possibilità di mangiare al bancone, una sala privata e un dehors esterno, tutto questo sarà Komorebi. Cucina prevalentemente giapponese, sebbene non mancheranno specialità cinesi: le due tradizioni conviveranno in un menu diviso tra sushi, piatti da cuocere su piastra teppanyaki e specialità dalla Vaporiera. Da bere sake, whiskey, gin giapponesi e cocktail. Mente di tutta la proposta gastronomica è Alessandro Montedoro, food & beverage manager specializzato nella cucina giapponese.
  27. stazione-moleStazione Mole (via Goffredo Mameli, 6 – Marino). Un posto gigantesco ai Castelli, aperto dal gruppo imprenditoriale già proprietario di vari locali a Roma, tra cui Porto Fluviale. Cucina legata al territorio, più internazionale la proposta alla griglia, pizza sia romana che napoletana. Ampio spazio pic-nic esterno, vi è un orto da cui arrivano in cucina prodotti a km zero e perfino un vigneto.
  28. martignanelloLa Riserva di Martignanello (Strada Valle di Baccano, 29 Campagnano di Roma). Significativo cambio di passo alla Riserva di Martignanello: luogo clamorosamente bello in riva al lago, con tanto di patio panoramico. A prendere le redini dell’agriturismo un gruppo di giovani intenzionati a proporre una cucina legata al territorio, ma non priva di una giusta dose di creatività. A selezionare fornitori e materie prime Tommaso Matricardi di Rimessa Roscioli, in cucina i giovanissimi Giuseppe Caliendo e Giulia Teverini, precedentemente al Pigneto1870.

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