I migliori gelati dello Sherbeth Festival 2018 a Palermo

3 ottobre 2018

Per capire cosa sia veramente il gelato bisogna partecipare allo Sherbeth Festival e assaporarlo nello scenario sontuoso a tinte folk molto forti di Palermo, la città dove gli arabi seminarono il sapere di questa specialità. 50 gelatieri hanno animato la decima edizione del dolce festival palermitano Non è un mero dessert o un divertissement gastronomico da passeggio: è una filosofia di vita, una scuola di pensiero, un progetto che richiede tantissimo studio, rispetto del territorio e follia creativa. Dal Giappone al Messico, i 50 gelatieri protagonisti della decima edizione del festival, con la propria visione e background culturale hanno mostrato cosa sta oggi dietro al gelato contemporaneo. Intanto c’è il riconoscimento unanime dello stile italiano come riferimento assoluto per esaltazione della materia prima e come modello alimentare salutare. C’è la sfida quotidiana che fa tremare anche i navigati maestri e mette a dura prova abilità tecniche e intellettive.

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Non è certo una materia facile da padroneggiare: bisogna avere dimestichezza con i numeri, con la scienza, essere assetati di conoscenza. Non ci si può improvvisare gelatieri, almeno se si intende il gelato secondo i canoni dell’alta qualità, considerando anche le implicazioni sociali. lo spirito di condivisione è stato il tema dell'evento, senza alcuna barriera E qui emerge un altro elemento, l’aspetto filantropico. Chi decide di fare con coscienza questo mestiere è guidato dalla volontà di donare, emersa tra l’altro con vigore in queste giornate siciliane come sentimento trasversale ai Paesi di appartenenza e ai diversi progetti imprenditoriali. Preparare il gelato significa affrontare non pochi sacrifici per ottenere un prodotto di altissimo profilo gustativo, sano, che porti un raggio di sole nella vita delle persone, faccia spuntare il sorriso a chi assaggia e a chi lo vende, che sia un piacere condiviso. Proprio lo spirito di condivisione è stato il tema dell’evento. Il gelato nasce dall’incontro tra i popoli, dalla stratificazione di esperienze e tradizioni, è un terreno fertile per l’integrazione. Le barriere non appartengono a questo mondo. Nemmeno quelle della competizione.

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Il gusto vincitore del premio Procopio Cutelli di questa edizione firmato da Fabio Solighetto de L’albero dei Gelati di Seregno, con ricotta di bufala, grappa Capovilla prunus aurum invecchiata 15 anni e pepe penja, spiega esattamente la nuova rotta tracciata dall’esercito dei maestri gelatieri ma lo spiega ancora di più il variegatissimo percorso gustativo che ha offerto la manifestazione, da cui abbiamo tratto una nostra top 10 di assaggi.

  1. emozioni-di-criollo-e-petali-di-rosa-di-lucia-sapiaEmozioni di Criollo e petali di rosa di Lucia Sapia del Dolce Sogno, progetto lanciato a Castellanza nel 2003 per divulgare il gelato di territorio, oggi attivo con tre filiali. Un gusto delicato, evocativo, piacevole, fresco che dimostra una grande padronanza tecnica.
  2. cioccolato-biondo-lime-e-sale-nero-di-simona-carmagnolaCioccolato biondo, lime e sale nero di Simona Carmagnola, giovane gelatiera di 33 anni che gestisce il Pavé Gelati & Granite di Milano nei dintorni di San Babila. Originale, leggero, raffinato. Freschezza e sapidità sapientemente calcolate. Un gusto che non stanca il palato e invita all’assaggio.
  3. il-gelato-allabbardente-e-allelicriso-di-fabrizio-fenuIl Gelato all’abbardente e all’elicriso di Fabrizio Fenu della gelateria i Fenu di Cagliari è un concentrato di Mediterraneo, una celebrazione della terra sarda. Ottenuto da un’acqua vite di uva dalla storia antica che apporta al gelato note di genziana, di erbe aromatiche spontanee che si integrano perfettamente con quelle dell’elicriso, che ricordano la liquirizia, e dell’olio di oliva nera di gonnos all’essenza di elicriso.
  4. pistacchio-di-bronte-di-santo-musumeciPistacchio di Bronte di Santo Musumeci, storico pasticciere e gelatiere di Randazzo. Ha il colore verde intenso tipico di questa cultivar che promette un assaggio ricco e intenso. Il profumo e la texture confermano che si è alla presenza di una materia prima poco lavorata, rispettata nella sua essenza e unicità.
  5. gelato ibiscusUn tuffo nel Mar dei Caraibi con il gusto Ibiscus-Flor del Caribe di Stefano Francheschi di Gelato &Co, locale aperto nel 2013 a Camana Bay. Un gelato sensuale, esotico, dal bouquet sapientemente calibrato caratterizzato dalle note di ibiscus che ricordano la rosa, i chiodi di garofano, lo zenzero, il limone, il miele.
  6. gelato-al-mosto-duva-di-andrea-martinelli-minGelato al mosto d’uva di Andrea Martinelli, che ha appeso la toque al chiodo per dedicarsi all’arte del gelato con il format di Joia Gelateria Naturale a Formigene. Il gusto è un omaggio al territorio modenese e ai ricordi di vendemmia, alle cassette colme di uva, al torchio che pressava. Si ispira ad un dolce a base di mosto che si faceva al tempo della raccolta per i bambini. Profumatissimo. Ha la dolcezza e la tannicità tipica del succo d’uva.
  7. chocolate-shok-di-taizo-shibanoCioccolato Shok di Taizo Shibano, agronomo, figlio di casari che ha deciso di valorizzare la materia prima dell’azienda di famiglia con il gelato italiano, aprendo Malga Gelato vent’anni fa. Un gusto pieno della grazia e della delicatezza asiatica. Un matrimonio felice tra cacao amaro, pepe verde e agrumi.
  8. pomodoro-di-pachino-e-basilico-di-opera-primaIl Sorbetto al Pomodoro di Pachino Igp e Basilico è un concentrato dell’estate siciliana. Creato da Salvatore Agnello e Salvatore Trigilio di Opera Prima ad Augusta. Un gelato gastronomico profondamente mediterraneo e dissetante, in cui la polpa del pachino lasciata croccante rende ancora più gustoso l’assaggio accompagnato con un pezzo di pane casereccio.
  9. chesecake-trevigiana-di-sergio-del-favero-e-mara-boscariolChesecake Trevigiana di Sergio del Favero e Mara Boscariol di Pausa Gelato ad Arcade. Rivisita in chiave anglosassone una produzione tipica dell’arte casearia trevigiana, la Casatella Dop esaltata dalla salsa ai lamponi freschi dell’area pedemontana di Montello. Piacevole, delicato, non stucchevole.
  10. hockey-pokey-di-taseer-ahmadHokey Pokey deriva da quella frase “Ecco un poco” con cui primi venditori ambulanti di gelato italiani per le strade di Londra invitavano i passanti all’assaggio. A base di ricotta, essenza di agrumi, toffee all’aroma di neroli, il gelato è un’idea dell’architetto Taseer Ahmad che ha avviato nella capitale inglese Fabulous Fire, un contenitore sperimentale multisensoriale che unisce il gelato al design.

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