4 posti dove mangiare un’autentica tiella di Gaeta

11 ottobre 2018

A Gaeta, l’ultima città della costa laziale scendendo verso sud l’aria campana e quella del mare permeano ogni cosa. Anche il cibo, ovviamente. Non per caso qui è nata la tiella, una torta salata a due strati ripiena di pesce e verdure locali. la tiella si farcisce con i prodotti del mare ma anche con ripieni come broccoli e salsiccia Polpo, baccalà, cozze, sarde, seppioline e calamari con verdure di stagione (tra le quali regna sovrana la scarola) e le immancabili olive locali sono i ripieni di pesce più tipici. Ma la tiella si prepara anche con farciture di terra, come broccoletti e salsiccia oppure scamorza e uova. Questo scrigno di pasta sottile, generosamente riempito, si fregia del riconoscimento De.C.O., la denominazione comunale d’origine, perché è strettamente legato al territorio gaetano da secoli: secondo la leggenda, la tiella è stata inventata dal re Ferdinando IV di Borbone, goloso di piatti poveri ma generosi.

Come si fa la tiella

Tiella polpi e cozze

Leggende a parte, il suo impasto è simile a quello della pizza. La pasta si prepara con farina, olio extravergine d’oliva, lievito di birra, sale. Si stende a circa 3 mm di spessore dopo aver lievitato per 3 ore circa. Tutt’altra cosa insomma dalle sfoglie delle solite pizze rustiche. I dischi di pasta però a differenza della pizza raddoppiano, e riescono ad accogliere la farcitura. Una buona tiella deve aver riposato dopo la cottura e deve risultare compatta, non troppo alta, friabile, dorata, con tutti i sapori ben amalgamati. Importante anche la cottura, soprattutto della base, che non deve essere affatto cruda, altrimenti rischia di risultare gommosa al palato. La tiella si mangia a spicchi, e a spicchi è venduta come street food nelle tiellerie, panetterie, tavole calde e bar di Gaeta.

Dove si mangia la tiella: Gaeta

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Se siete a Gaeta, provate la tiella dell’Antico Forno Giordano (via Indipendenza 39), che vanta il titolo di primo produttore dal 1890 ed è uno dei più apprezzati. Servita a fette su semplici tovaglioli di carta, la tiella prodotta nel panificio del signor Enrico si prepara ancora come una volta. Provate quella ripiena al polpo, quella con la scarola o quella ricotta e zucchine. Non ve ne pentirete (anzi, ne ordinerete una intera).

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Anche alla Pizzeria del Porto (via Bausan, 40) troverete ampia scelta di ottime tielle preparate secondo tradizione. Il laboratorio di Carlo Avallone ne sforna a volontà e rifornisce anche i ristoratori, oltre a offrire servizio a domicilio. Tra le varietà, la tiella di cipolle e marzolino, quella di cozze e zucchine e naturalmente quella di polpo.

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In piazza Conca 25 c’è La Bottega della Tiella che promette anche il tipico aperitivo gaetano. Ai tavolini davanti al mare si può gustare la tipica pizza ripiena, ovviamente con varie farciture, ma anche fritti e taglieri. Come in tutte le tiellerie, anche qui è possibile richiederla da asporto.

Dove si mangia la tiella: Roma

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Se invece siete a Roma, non temete. L’eco della bontà della tiella è giunta anche qui. Noi segnaliamo la tielleria Sapori di Gaeta (via Carlo Porta 19), piccola bottega di prodotti locali in zona stazione Trastevere. Qui potete venire anche a pranzo o a cena, ordinare da asporto o provare l’aperitivo a base di tiella. Inoltre, via libera ai vegani: le tielle di verdure di Sapori di Gaeta sono preparate solo con olio extravergine d’oliva, senza grassi animali, né latte o derivati.

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