Piacenza in 12 ore: i locali imperdibili

12 ottobre 2018

Piacenza – considerata per secoli la terra di passo, come la definiva Leonardo da Vinci nel Codice Atlantico – sta vivendo una nuova rinascita culturale e gastronomica. Da sempre crocevia di culture, piacenza sta vivendo una nuova rinascita culturale e gastronomica la Primogenita d’Italia, affacciata sul Po, ha il suo cuore pulsante in piazza Cavalli, sede del Palazzo Comunale e del Palazzo del Governatore, e dove sono ubicate le famose statue equestri dedicate a Ranuccio e Alessandro Farnese. Per quanto riguarda il culto religioso, non perdetevi la Basilica di San Francesco, la Basilica di Sant’Antonino con la torre ottagonale e il Duomo dedicato all’Assunta. Altro edificio simbolo della città è il Palazzo Farnese, sede dell’Archivio di Stato, mentre per l’arte moderna, l’indirizzo giusto è la galleria d’arte Ricci Oddi. Tra le manifestazioni da non perdere il capoluogo piacentino offre un festival dedicato al jazz, il Piacenza Jazz Fest, mentre sabato 24 e domenica 25 novembre, negli spazi espositivi di Piacenza Expo torna l’appuntamento con il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti FIVI.

salumi-piacentini

Terra di salumi e di ottimo vino, Piacenza e la sua provincia vantano diverse DOP come la coppa piacentina, la pancetta e il salame piacentino, il provolone Valpadana Dop da innaffiare con un bicchiere di Ortugo oppure di Gutturnio. Seguiteci in questo gustoso itinerario alla scoperta dello stracotto alla piacentina, dei pisarei e fasò, (piccoli gnocchi di farina e pangrattato, conditi con un sugo a base di fagioli, cipolle, lardo e pomodoro), un prodotto valorizzato dal marchio De.Co. al comune di Piacenza, e di altre prelibatezze. Vi dimostreremo che gli antichi romani non a caso chiamarono Piacenza Placentia, la località che piace.

  1. galettiColazione. Il primo pasto della giornata ha degli affezionati che, invece del classico cornetto e cappuccino, preferiscono il salato. A Piacenza il vostro paradiso, sarà Mirabilia (via Alighieri, 21): è soprannominato il regno dei tramezzini, tanto che ne vanta di oltre 50 varietà diverse. Per gli amanti dei dolci, la storica pasticceria Galetti (corso Vittorio Emanuele, 62) è rinomata per i diplomatici e per la cioccolata in tazza.
  2. da-renatoPranzo. Da Marco Osteria del Trentino (via del Castello, 71) è una piccola trattoria vicino all’Arsenale, gestita dalla famiglia Piazza, dove la carne è l’ingrediente principe della cucina. Da gustare ci sono gli anolini in brodo di terza, i pisarei e fasò, ma anche le animelle e i rognoni trifolati, la tartare, il carpaccio. Poco lontano da piazza Cavalli c’è Da Renato (via Roma, 24): è definita enoteca-trattoria, in quanto ci si può andare sia per prendere un bicchiere di vino accompagnato dai salumi, sia per mangiare un buon piatto comodamente seduti. Il menu è recitato a voce, cambia spesso, ma se li trovate concedetevi un piatto di tortelli di erbette, la tartare di carne di cavallo o la faraona alla diavola. Alla Macelleria Callegari (Stradone Farnese ,22) il pane è offerto dalla casa, e la carne è di alta qualità. È il paradiso dei salumi piacentini, delle costate e delle tartare.
  3. te-la-do-io-la-merendaMerenda. Te la do io la merenda in corso Vittorio Emanuele II al 208 è una piccola focacceria che sforna pizza in teglia in tante varietà: è famosa per l’Origanata e la focaccia al formaggio. Falicetto (via IV Novembre, 170) è il paradiso dei golosi e del cioccolato. Rinomato per i cioccolatini come Il Piacerino e gli Sgranfgnòn e le Buslanein, storiche ciambelline piacentine vendute, come da tradizione, in collane. Tra le proposte anche la Sbrisolina piacentina e la Sbrisolina nera, la Torta alle nocciole Piemonte Igp trilobata delle Langhe, cacao Rouge e caffè arabica. In largo Battisti c’è Bardini, storica cioccolateria piacentina che fa i tradizionali Graffioni al Maraschino, che sono ancora fatti a mano uno per uno.
  4. fratelli repettiAperitivo. Al Caffè Fratelli Repetti (via XX Settembre, 124) Paolo e Filippo sono i padroni di casa e puntano molto sul rito dell’aperitivo, grazie a una selezionata cantina dove le etichette sono in continua evoluzione, da accompagnare a gustose sfiziosità.
  5. trattoria-san-giovanniCena. L’Osteria Santo Stefano (via Santo Stefano, 22) è un’osteria moderna che vanta la chiocciola nella guida alle Osterie d’Italia di Slow Food e dove c’è grande attenzione nella scelta delle materie prime. I piatti forti sono i tortelli piacentini, la bomba di riso, la trippa con i ceci e una goduriosa anatra al forno. Sempre in pieno centro c’è il ristorante San Giovanni (via Garibaldi, 49), dove gustare degli ottimi salumi accompagnati dalla giardiniera, i rognoncini marinati al cocco con pioppini trifolati e finire in bellezza con la sbrisolona alla spuma di zabaione.
  6. tuxedoDopocena. Se siete appassionati di birra e musica live, segnatevi in agenda il Tuxedo Beer-House (via Colombo, 101), che propone oltre 30 birre alla spina da ogni parte del globo, tra cui le norvegesi  Hope Drob Sour e la Tasty Juice oppure La Gose, birra tedesca ad alta fermentazione.

Clicca qui per visualizzare la mappa

I commenti degli utenti