Frizzerino: la rivoluzione della glacette da vino che non va in frigo

15 ottobre 2018

Tutti sanno quanto sia importante la giusta temperatura di servizio per il vino e lo Champagne. Tuttavia, una volta al tavolo, una bottiglia tende inevitabilmente a scaldarsi e si ricorre a metodi, più o meno efficaci, per cercare di tamponare l’inconveniente. unire estetica e funzionalità per mantenere la temperatura Rivestimenti termici non sempre bellissimi, cestelli di ghiaccio ingombranti e poco pratici, sono alcune delle soluzioni più comuni. Le buone idee, si sa, scaturiscono sempre da un’esigenza e dietro la nascita di Frizzerino vi è quella di unire estetica e funzionalità per il mantenimento della temperatura ideale dei vini. Si tratta di una glacette capace di garantire assoluta stabilità termica.

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Maurizio Moretti, giornalista e architetto coinvolto in questo progetto, si occupa del design e delle pubbliche relazioni e ci spiega come funziona: “Grazie alle due cerniere laterali poste intorno al collo, la superficie della bottiglia che rimane scoperta è minima. Questo garantisce di mantenere la temperatura per 2 ore senza problemi: un tempo più che sufficiente se si considera che la media di una cena a ristorante oscilla tra gli 80 e 100 minuti. In luoghi aperti e perfino sotto il sole, Frizzerino diminuisce le sue capacità di tenuta di soli 10 minuti. Dopo le 2 ore la bottiglia comincia a scaldarsi, ma gradualmente: per arrivare a temperatura ambiente ci vuole un’altra ora”.

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A differenza delle altre glacette, Frizzerino non ha bisogno di essere rinfrescata, poiché realizzata in Enofoam un materiale brevettato, costituito da foam a cui sono stati aggiunti degli speciali additivi: una produzione artigianale completamente made in Italy. un prodotto artigianale e innovativo che non richiede refrigerazione Al tatto somiglia al neoprene, un po’ più duro ma senza risultare completamente rigido, è poi rivestito e eventualmente personalizzato. Oltre al vantaggio funzionale, infatti è possibile stampare sul Frizzerino tanto un brand, per trasformarlo in un gadget utile, quanto la riproduzione dell’etichetta del vino stesso, con un ovvio interesse da parte dei produttori che mal sopportano il dover nascondere le proprie bottiglie dietro un anonimo astuccio termico.

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Cantine, alta ristorazione, hôtellerie e imprese del turismo sono ovviamente il target di riferimento. Tra i primi clienti vi è l’Excelsior di Roma, ma anche il mondo dello sport sembra incuriosito, basti pensare che i responsabili del merchandising della squadra di baseball dei New York Yankees stanno pensando a una duplice versione (in jeans e in rosa) con le celeberrime iniziali NY. I prezzi partono da 20 euro per la versione basic e arrivano a 80 euro per le varianti più particolari che strizzano l’occhio al mondo della moda, con rivestimenti in pelle o targhette di oro. Oltre che per vini e champagne è disponibile anche un formato per il mezzo litro di acqua minerale.

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