Mixology: gli appuntamenti delle Officine Riunite Milanesi

19 ottobre 2018

L’autunno milanese si tinge dei colori della mixology. Le Officine Riunite Milanesi (via Giovenale, 7) hanno annunciato una serie di eventi che collegheranno l’arte dei migliori bartender del mondo, tra Messico, Russia e Francia. Niente acrobazie Flair dietro il bancone del locale guidato da Giorgio Santambrogio, CEO delle Officine, ma pura mixology, ossia l’arte della miscelazione di precisione degli alcolici da bar (per capire bene la differenza, leggete qui).

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Il primo appuntamento si terrà domenica 21 ottobre. Il tema: Officina y Mexico. Protagonista dell’evento, Filippo De Martino de La Punta, locale romano nato da un’idea di Cristian Bugiada e Roberto Artusio, che sulla mixology la sanno lunga. Infatti entrambi sono soci del Jerry Thomas Project, il miglior cocktail bar italiano secondo la classifica dei World 50 Best Bars. La Punta Agaveria è un locale dedicato ai distillati di agave e alla cucina messicana doc (niente tex-mex, per capirci). De Martino preparerà cocktail a base di tequila e mezcal, entrambi distillati ricavati dall’agave, assieme al team di bartender delle Officine. Completeranno l’evento una degustazione di tapas condite con abbondante musica messicana.

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Domenica 4 novembre sul bancone delle Officine si berrà alla russa. Eric Adinaev, bartender del Mitzva Bar di Mosca, che, insieme alla direttrice Olga Larina, porteranno a Milano lo spirito russo grazie al polugar. Si tratta del distillato sovietico per eccellenza, antenato della vodka, derivato artigianalmente dal pane di segale, alimento storico della dieta del Paese. Adinaev preparerà drink altrimenti introvabili in Italia, a cui si uniranno piatti tipici della cucina russa.

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Domenica 25 novembre ci sarà un evento speciale: Officina meets The 50 Best. Protagonisti della serata saranno Giovanni Allario e Juliette Larrouy de Le Syndicat Cocktail Club di Parigi, 24esimi nella classifica internazionale. I loro signature cocktail porteranno i prodotti francesi sul bancone milanese, difendendo il loro motto anche in Italia. Infatti Le Syndicat si definisce una “organizzazione di difesa dei distillati francesi“. A corredo di questa mixology nazionalista, naturalmente dei piatti tipici della cucina d’oltralpe.

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