Olio dell’Amazzonia: che cos’è e come si usa?

20 ottobre 2018

Negli ultimi anni si parla spesso di oli alternativi: di cocco, di palma, di riso. È arrivato il momento di scoprire anche l’olio dell’Amazzonia, detto anche olio di Sacha inchi. Avete mai sentito questo nome finora? La Sacha inchi (Plukenetia volubilis) o nocciolina inca è una pianta rampicante perenne, originaria dell’area amazzonica del Sudamerica, in particolare del Perù, paese che tutt’ora è il principale esportatore di questo prodotto. In queste zone la Sacha inchi è sfruttata da secoli dalle popolazioni indigene e ora la sua fama sta facendo il giro del mondo. Tant’è che le coltivazioni si stanno espandendo anche in Asia, in particolare Thailandia, Laos e Myanmar. Perché tanto interesse?

Le parti della pianta

sacha inchi

Iniziamo a vedere quali parti della pianta sono utilizzate. I frutti hanno la forma di una stella e all’interno contengono i semi che, insieme alle foglie, sono le parti più interessanti per l’uomo. Con le foglie essiccate si può preparare una tisana mentre i semi della Sacha inchi sono tostati e mangiati come snack oppure macinati. Altrimenti possono essere spremuti a freddo e trasformati in un olio dalle interessanti proprietà, in questi anni sempre più soggetto di studi scientifici.

Benefici

olio dell'amazzonia

Un consumo regolare di olio dell’Amazzonia sembra infatti diminuire i livelli di colesterolo e la pressione sanguigna. Questo prodotto è inoltre ricco di Omega 3, 6, 9, importanti come antinfiammatori e per la salute di pelle e capelli. contiene triptofano, un aminoacido precursore dell'ormone del buonumore E poi nell’olio di Sacha inchi troviamo proteine, fibre, vitamina A ed E. Per questo è spesso usato nelle diete vegane. Altro particolare interessante: contiene triptofano, un aminoacido precursore dell’ormone del buonumore, la serotonina. Sarebbe quindi un ottimo rimedio per combattere lo stress, la fatica e la depressione. Così come stanno aumentando gli studi per scoprire gli effetti benefici dell’olio dell’Amazzonia, così si stanno facendo ricerche per controllare eventuali controindicazioni e risvolti negativi. Per esempio, si è notato che l’assunzione di questo super food può provocare nausea, soprattutto nelle prime settimane. Si sta poi verificando il grado di tossicità a lungo termine. Insomma, i ricercatori di tutto il mondo sono molto incuriositi sia dall’olio che dai semi della Sacha inchi e probabilmente ne sentiremo parlare ancora in futuro.

Come si usa

sancha inchi

Oggi l’olio dell’Amazzonia è usato tantissimo nella cosmesi, anche in Europa. In particolare sono i prodotti per la pelle e per i capelli a sfruttare a pieno le sue proprietà. Per intenderci, può essere paragonato al famoso olio di Argan che, però, contiene una quantità inferiore di Omega 3. Per quanto riguarda la cucina, ricordiamo che questo ingrediente ha un sapore delicato, con leggeri sentori di frutta secca. Per questo può essere aggiunto a tanti cibi diversi come yogurt, frullati di frutta, pasta, zuppe, uova, insalate. Può essere usato come condimento oppure come vero e proprio ingrediente, magari in sostituzione a grassi animali nelle ricette vegane. Ecco quindi che qualcuno lo inserisce, per esempio, nella ricetta di golosi tartufi al cioccolato. Meglio però non utilizzarlo in cottura perché non sopporta bene le alte temperature, specie se prolungate nel tempo.

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