Domani è il World Pasta Day

24 ottobre 2018

Un piatto di pasta può cambiare il mondo? A quanto pare sì. Lo testimoniano i numeri del World Pasta Day, giunto alla ventesima edizione. Il 25 ottobre 2018 l’iniziativa sbarcherà a Dubai, città profondamente cambiata anche grazie all’alimento simbolo della cultura alimentare del Made in Italy.

I numeri della pasta

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Tra sfide produttive, cultura nutrizionale e tante iniziative anche via social, i numeri della pasta sono cambiati, cresciuti. Basti pensare che ogni anno nel mondo vengono consumate 15 milioni di tonnellate di pasta (+3% rispetto al 2017) e non solo a tavola in casa o al ristorante. Infatti, dai pastai arrivano anche 2 milioni di piatti diretti ad associazioni impegnate nella lotta contro la fame.

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Secondo i dati elaborati da AIDEPI – Associazione delle Industrie del Dolce e della Pasta Italiane e IPO – International Pasta Organisation, che promuovono il World Pasta Day, l’Italia è prima al mondo nella classifica dei Paesi consumatori, con 23 kg di pasta pro capite. Dopo di noi, Tunisia (17 kg) e Venezuela (12 kg). Inoltre quasi 1 piatto di pasta su 4 mangiati nel mondo utilizza pasta nata in un pastificio italiano.

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La pasta italiana piace a tutti, ovunque: secondo l’AIDEPI, a 20 anni dal primo World Pasta Day tenutosi a Napoli, la produzione mondiale di pasta è vicina a doppiare i 9 milioni di tonnellate consumate nel 1998. Anche perché nel mondo non ci si accontenta più di semplice pasta. I clienti in tutto il mondo apprezzano sempre di più maccheroni e spaghetti, ma solo se italiani. Quindi basta Italian sounding, via libera al prodotto davvero tricolore.

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A guidare la classifica export della pasta – settore che ha aumentato del 34% il proprio giro d’affari – c’è la Germania, seguita da Regno Unito, Francia, Stati Uniti e Giappone. Ma le performance di esportazione migliori dell’anno si registrano in Russia (+76%), Olanda (+29%), Arabia Saudita (+27%) e Australia (+16%).

#WorldPastaDay sbarca a Dubai

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Per i 20 anni del World Pasta Day è stata scelta una città molto speciale: Dubai. Ma che c’entra la capitale saudita con la pasta? Moltissimo. gli ittriyya sono gli antenati dei moderni spaghetti italiani Infatti è proprio dalla cultura araba che gli spaghetti hanno mutuato l’essiccazione. Nella Sicilia del IX secolo i sottili fili di pasta non venivano più cotti freschi, ma si facevano essiccare: ecco gli ittriyya, prodotto poi perfezionato dai vermicellari italiani, che li trasformeranno nei moderni spaghetti. Dubai è la città in cui si costruisce il futuro, crocevia multiculturale tra il mercato asiatico e quello mediorientale. Per questo non può mancare un alimento assolutamente multiculturale come la pasta, pronta a rinfrancare i 9 residenti su 10 in città di origine straniera.

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La pasta ha reso celebre la cucina italiana a Dubai. Infatti proprio grazie a questo semplice alimento nei 16mila ristoranti della città si preferisce mangiare italiano più che libanese o indiano. Gli effetti? L’export di pasta italiana negli Emirati Arabi è cresciuto del 41%.

Niko Romito

Inoltre nei ristoranti italiani di Dubai la pasta è ortodossa: niente condimenti improbabili e cotture strane. La pasta è al dente e le ricette richiamano la tradizione. Merito di chef stellati come Heinz Beck, Niko Romito ed Enrico Bartolini. Per questo oggi è possibile gustare anche qui linguine al pesto, calamarata gamberi rossi e burrata, bucatini al ragù d’anatra e pesino le orecchiette con cima di rapa e salsa di alici.

La sfida nutrizionale

Pasta

La pasta è uno degli strumenti a disposizione nelle cucine per vincere la lotta contro la prima causa di morte in Italia: le malattie cardiovascolari. il consumo di pasta stimola la produzione dell'ormone della felicità, specialmente quella integrale Sono numerosi gli studi scientifici che certificano l’importanza della pasta e dei carboidrati complessi in una sana alimentazione. Inoltre, oltre a bilanciare apporto proteico e sana nutrizione, la pasta stimola la produzione di serotonina, l’ormone della felicità, specie se assunta in versione integrale. Infatti, pasta e pane bianchi aumentano velocemente e temporaneamente il livello di insulina nel sangue, creando dei picchi pericolosi. Invece i carboidrati complessi come i legumi ma anche pasta e pane integrali, vengono assorbiti dal corpo più lentamente ed evitano l’innalzarsi repentino del livello di insulina. Un livello più costante di questa sostanza stimola e tiene più stabile anche la quantità di serotonina in circolo.

Le tendenze dei pastai

diversi tipi di pasta

La pasta è buona, fa bene ed è ormai un trend mondiale, ma i pastai riescono anche a intercettare tendenze alimentari trasversali legate a salute, benessere e sostenibilità. Oggi c’è una pasta per tutti: integrale, biologica, senza glutine ma anche già arricchita di altri ingredienti, come legumi, spezie e superfoods (ceci, lenticchie, curcuma, grano saraceno, sorgo, amaranto, teff, etc).

#WorldPastaDay: le iniziative a Dubai

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La pasta sarà dunque celebrata a Dubai grazie alla collaborazione di 20 ristoranti italiani che proporranno speciali menu pasta dal 26 ottobre al 2 novembre. A prepararli saranno gli studenti dell’ICCA, una delle più prestigiose Accademie di cucina del mondo. Il 25 ottobre presenteranno sette piatti in cui la pasta si mescolerà alle culture alimentari più rappresentate nel Paese, cartina al tornasole del crocevia culturale di Dubai.

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Ci saranno la Curry Pasta Salad in onore del Sudafrica; la Pasta e Kosheri,  tipico piatto unico egiziano con legumi, salsa di pomodoro, spezie e cipolle; i celebri Mac n’cheese, maccheroni al forno con formaggio, direttamente dalla East Coast americana; i Vermicelli Dawood Basha, dove la pasta si sposa con le polpette di carne speziata in salsa di pomodoro libanese; i Vermicelli Upma, con gli spaghetti che incontrano la tipica colazione speziata con verdure del Sud dell’India. E in versione agrodolce, la Pasta con Balaleet,spaghetti cucinati alla maniera emiratina, con uova, cardamomo, zafferano e acqua di rose; e i Vermicelli Kheer, popolare budino indiano a base di latte con burro chiarificato, cardamomo, noci e uvetta.

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I piatti saranno giudicati da tre chef stellati: Mohammad Orfali, star del canale food Fatafeat Tv; Luca Marchini, patron dei ristoranti L’Erba del Re e della Trattoria Pomposa di Modena; e Victoria Andrade, chef e docente ICCA.

#WorldPastaDay: la spaghettata social

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Non tutti potranno prendere un volo per andare a testare i piatti speciali pensati per il World Pasta Day, ma partecipare all’iniziativa anche da casa propria è possibile. chi non può andare a dubai, può partecipare via twitter Il 25 ottobre infatti si potrà partecipar a una spaghettata virtuale che, attraverso i social, celebrerà la pasta e la sua vocazione glocal. Ovunque nel mondo si mangia la pasta, allora facciamola vedere! Dalle rivisitazioni (anche abominevoli) della carbonara al Pad Thai con gli spaghetti di grano duro, basterà scattare una foto al proprio piatto condividendola con l’hashtag #WorldPastaDay. Appuntamento su Twitter dalle 11 alle 13 ora italiana (in America, orario pre-cena dalle 16 alle 18) oppure sulla pagina Facebook @welovepasta.aidepi, dove per tutto il giorno sarà possibile condividere le proprie ricette. Via libera a foto di golosi piatti di pasta con hashtag ufficiale anche su Instagram.

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