L’avocado potrebbe diventare un cibo non vegano

24 ottobre 2018

Sei vegano? Sicuramente nel tuo menu ricorre spesso l’avocado, frutto ricco di grassi buoni e molto gustoso quando maturo. produrre più avocado significherebbe sfruttare le api Ebbene, sappi che molto presto l’avocado potrebbe non appartenere più ai cibi che ti sarà consentito consumare. Il dibattito è recente e l’esito ancora incerto: secondo la tesi più accreditata, le api utilizzate in alcuni frutteti per stimolare la produttività delle piante sarebbero sfruttate per farlo, processo che accade anche per le mandorle. A sostenerla è stato Dominic Wilkinson, docente di Etica medica all’Università di Oxford, che ha sfidato i veg più intransigenti chiedendo loro se fosse giusto sfruttare le api per assicurarsi tale frutto.

api e miele

Dati alla mano, Wilkinson ha mostrato loro come ogni anno circa 31 milioni di api siano spostate dalle zone di residenza fino ai campi coltivati solo per permettere alle piante di produrre più frutta, uno sfruttamento che dovrebbe porre i vegani di fronte a una scelta: tutelare a pieno il benessere animale e quindi non contribuire agli spostamenti innaturali imposti agli insetti o continuare a consumare l’avocado e di conseguenza anche le mandorle.

avocado

In suo appoggio era ricorso allora anche Sandi Toksvig, pasticciere ed ex concorrente di The Great British Bake Off, secondo il quale questo trasporto accorcerebbe di un terzo la vita delle api di un terzo. “Si tratta della stessa ragione per cui anche il miele non è vegano – aveva spiegato in un’intervista alla BBC – questi frutti non esisterebbero senza il lavoro delle api perché sono colture difficili da sviluppare. Il trasporto di questi insetti è assolutamente innaturale”.

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