La dieta mediterranea rischia di scomparire

13 novembre 2018

Si fregia del titolo di patrimonio culturale immateriale dell’Unesco ed è il nostro elisir di lunga vita. La dieta mediterranea, però, rimane ancora molto lontana dalle nostre tavole, soprattutto nelle grandi città. Lo hanno spiegato chef e operatori di settore durante l’ultima edizione di Roma ExpoSalus and Nutrition, in cui è anche emersa una preoccupazione sempre crescente sulla difficoltà di reperire gli ingredienti che ne fanno parte, oltre a uno svuotamento dei contenuti dietro al significato di dieta mediterranea.

Cristina Bowerman

Il messaggio di dieta mediterranea – ha spiegato Giuseppe Scapagnini, direttore del comitato promotore di Roma ExpoSalus – è stato svuotato di contenuti, legando il concetto soprattutto al marketing e trascurando i valori nutrizionali degli alimenti, dimenticando inoltre di evidenziarli con maggiore attenzione nelle etichette dei prodotti alimentari“. “Il problemala reperibilità degli ingredienti rende difficile l'attuazione della dieta mediterranea ha commentato a sua volta Cristina Bowerman, chef e presidente degli Ambasciatori del Gusto – non è tanto il costo di proporre un menu con prodotti della dieta mediterranea, quanto quello della reperibilità e della logistica. Il modello da seguire deve essere quello dello chef di campagna che ha naturalmente più facilità a recuperare gli ingredienti avendoli praticamente sul posto, ma allo stesso tempo bisogna mettere in condizione anche lo chef delle grandi città con piattaforme logistiche e magari attuando una liberalizzazione dei farmer’s market, pensando a possibili sgravi fiscali“.

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