Mini-corso di degustazione della birra: analisi visiva

15 novembre 2018

La differenza, tra il semplice bere una birra e degustarla, sta tutta nel grado di attenzione che rivolgiamo a essa e nei confronti delle sensazioni che ne riceviamo. A tutti capita di godersi un bicchiere in maniera spensierata, ma almeno per i primi sorsi possiamo concentrarci su quanto stiamo per bere, al fine di apprezzare appieno gli aromi e i sapori. Durante una degustazione, dunque, vista, olfatto e tatto sono coinvolti al pari del gusto.

Analisi visiva

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Chiare, ambrate, scure: spesso sentiamo ordinare le birre in base al colore. Si tratta di una classificazione certamente riduttiva, che tuttavia ci fa capire come il primo dei sensi coinvolti per la scelta sia la vista, per avere un’idea su quanto andremo a bere.

La schiuma

Si parte con la valutazione della schiuma, il cui colore può andare dal bianco al beige. La persistenza, invece, riguarda la tenuta della schiuma nel tempo: da assente a molto persistente quando resta ben visibile anche per diversi minuti. La compattezza è a sua volta legata alla grandezza delle bollicine che possono determinare una schiuma da fine a grossolana.

Colore e limpidezza

Il colore di una birra varia dal giallo paglierino a tonalità molto scure e ciò dipende dalle tipologie di malti utilizzati. Ad esempio: una birra scura evidenzierà il ricorso a una percentuale di malti scuri e preannunciando determinate sensazioni di gusto. Oltre alle caratteristiche cromatiche, va considerata anche la limpidezza, in una scala che pone agli estremi birre opalescenti e cristalline. Tali informazioni ci lasciano intuire ingredienti e pratiche di produzione a cui è ricorso il birraio.

Un esempio pratico

La 8 Luppoli Gusto Agrumato del Birrificio Angelo Poretti è una birra che si ispira alle Saison, stile nato in Belgio e tornato molto in voga negli ultimi tempi. Alcune di esse sono prodotte con solo malto d’orzo; in altri casi, come quello della 8 Luppoli, vi è l’aggiunta di cereali diversi, come l’avena e il frumento. La ricetta creata dai Mastri Birrai del Birrificio Angelo Poretti prevede l’utilizzo anche di scorza d’arancia e coriandolo, ingredienti tipici di un altro stile belga, quello delle Blanche. Infine particolare è anche la luppolatura, con l’impiego di luppoli aromatici giapponesi e americani. Passando all’analisi visiva si presenta con un bel cappello di schiuma bianca e fine. La schiuma è anche persistente, tant’è che tende a smontarsi solo dopo alcuni minuti che la birra è stata versata nel bicchiere. Il colore della birra è dorato, mentre per quanto riguarda la limpidezza, potremmo definirla velata oppure opalescente.

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