Bologna: Spizzeasy, la nuova creatura dei ragazzi di Forno Brisa

15 novembre 2018
di Daniela Anguilano

Una jam session di musica e sapori: è questo ciò che contraddistinguerà il nuovo progetto ideato dai Breaders del Forno Brisa di Bologna, marchio divenuto ormai noto per la sua variegata offerta di pane artigianale e pizze al taglio alla romana. Una realtà che, grazie ai numerosi punti vendita disseminati per la città (a breve l’apertura del nuovo locale in via San Felice), sta rivoluzionando la panificazione bolognese con il semplice utilizzo di lievito madre e farine biologiche di tipo 2 o integrali, macinate a pietra e ottenute da cereali antichi. Ma cosa bolle in pentola (o dovremmo dire cosa stanno sfornando) in casa Forno Brisa? Davide Sarti & Co. inaugurano oggi 15 novembre, sotto la pizzeria Teglia di via San Mamolo, il primo Spizzeasy Paradise Pizza di Bologna.

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Di cosa si tratta? Di un concept di locale del tutto nuovo che vedrà affiancarsi chef, dj, nonne e gestori di altri locali per creare una mixology di proposte gastronomiche uniche e in continua evoluzione. Chef, dj, nonne e gestori di altri locali insieme in un locale unico e con proposte gastronomiche in continua evoluzione Grazie al contributo di dj Uovo (icona dell’house music italiana, tra i fondatori dei Pasta Boys e dj di riferimento nel panorama bolognese), l’intenzione è in sostanza quella di ricreare l’atmosfera di un club dove – tra buona musica e buon cibo – proporre degustazioni a numero chiuso di pizza gourmet come la pizza Lasagna, quella con crema di parmigiano e mortadella, la Tortellone, quella con purè e cotechino, o la gettonatissima pizza con ragù bianco di salsiccia e parmigiano.

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A fondersi in un tutt’uno con i colori delle goduriose pizze del banco, l’intero ambiente di questo paradiso della pizza, con il suo murales Wall of Fame realizzato dallo street artist Collettivo FX – che vede affiancati tra i tanti volti quello di Carlo Petrini, Michael Jackson e Grace Jones. Cosa dobbiamo quindi aspettarci? Pizze d’autore, vini di qualità e birra artigianale; ma solo su invito, come in ogni buon club che si rispetti… dal proibizionismo americano degli anni ’30 alla Bologna del 2018.

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