Maritozzo Day 2018: il primo dicembre maratona dolce a Roma

26 novembre 2018

Classici, creativi, dolci, salati, tondi o oblunghi, piccoli da mangiare in due morsi e via o enormi e straripanti, con la panna spalmata a filo per seguire la morbida silhouette del dolce più romano che ci sia o lasciata spettinata. una giornata consacrata al dolce romano più noto Il maritozzo – ma sarebbe appunto meglio parlare di maritozzi, al plurale – è l’emblema della romanità golosa in chiave dolce, protagonista per eccellenza di colazioni, merende e soste notturne per chi avesse bisogno di fare il pieno di zuccheri. E proprio ad esso è dedicato quello che è ormai diventato un appuntamento molto atteso dai romani: il Maritozzo Day, giornata consacrata alla sua celebrazione diffusa e popolare oltre che condivisa, sui social e sul campo. Organizzata da Tavole Romane, sito dedicato agli aspetti più buoni della Capitale, quest’anno è in programma sabato 1 dicembre in tutta Roma dalle 10 fino a tarda notte (e a esaurimento scorte).

maritozzo

Cibo di origine antica, legato a leggende e tradizioni, è diffuso fin dai tempi degli antichi Romani, il suo nome attuale deriverebbe dall’usanza di farne dono alle future spose da parte del fidanzato, magari arricchendolo con un anello oltre che con la panna. Si tratta di una piccola pagnotta ottenuta da un impasto a base di farina, uova, miele, burro e sale, eventualmente con aggiunta di scorzette d’arancia candita, pinoli o uvetta (diventando così quaresimale) e farcito appunto con la panna tagliandolo longitudinalmente, per rimarcarne l’aspetto dolce e goloso in contrasto con la pasta poco zuccherina.

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Negli ultimi anni, dopo un periodo di oblio e trascuratezza a favore di più recenti mode gastronomiche – ricordate l’invasione dei cupcake? E il dilagare di muffin e macaron? – l'umile maritozzo sta conoscendo un nuovo periodo fortunato il maritozzo è tornato più in auge che mai, riscoperto e reintrepretato anche da grandi chef e pasticcieri che ne propongono versioni decisamente creative e gourmet: da Riccardo Di Giacinto, chef di All’Oro, che li inserisce in chiave salata tra la lunga sequenza di benvenuto al ristorante e in versione dolce nella sontuosa prima colazione dell’hotel che ospita il ristorante, a Gianfranco Pascucci a Fiumicino che serve come pre-dessert un irresistibile maritozzo scuro, con panna da aggiungere a piacere.

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Ci sono anche format interamente dedicati alle diverse interpretazioni della pagnotta, come Il Maritozzo Rosso di Edoardo Fraioli che dopo diversi anni in forma itinerante ha da poco trovato casa a Trastevere.

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Parte dell’attenzione a questo glorioso prodotto si deve anche all’iniziativa di Tavole Romane, lanciata per la prima volta lo scorso anno e quasi raddoppiata – come numero di esercizi coinvolti e di maritozzi previsti – alla sua seconda edizione. L’evento ha scelto la formula diffusa invitando chiunque sia interessato ad andare a trovare gli oltre 40 artigiani selezionati che si dedicano con attenzione e rigore a sfornare ottimi maritozzi nei loro indirizzi, che si tratti di rinomate pasticcerie o forni di quartiere, osterie o pizzerie, locale multifunzionali o monotematici, banchi di mercati o ristoranti gourmet. Ad attenderli troveranno le tante e variegate proposte di maritozzi – incluse quelle vegane e senza glutine – pronti da essere addentati, e in omaggio.

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Scaricando gli appositi coupon dal sito , infatti, si avrà diritto all’assaggio nei locali prescelti, potendosi costruire un itinerario che si snoda tra 20 quartieri della città (con lo sconfinamento a Fiumicino per assaggiare la pizza-maritozzo di Sancho) o intraprendere una vera e propria maratona; unico limite – più che ragionevole – è quello dei 10 coupon a persona, per lasciare a tutti coloro che vorranno partecipare la possibilità di assaggiare almeno un maritozzo.

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