Trieste in 12 ore: i locali imperdibili

5 dicembre 2018

Città ricca Trieste, austera e nobile nei tratti ma esuberante oltre le soglie di case e negozi, crocevia di popoli ed eserciti e religioni. Meta, simbolo e premio per generazioni di italiani, la città conserva una identità molto netta che le conferisce fascino e attrazione. la città conserva un'identità molto netta che le conferisce fascino Da visitare assolutamente a piedi per godersi le bellissime vie e i palazzi dalle facciate riccamente decorate, Trieste offre a chi si spinge fino ai confini della Venezia Giulia molte mete, dalla magnifica piazza Unità d’Italia col Molo Audace che si staglia ai suoi confini ai castelli di San Giusto e di Miramare, dal Faro della Vittoria al quartiere ebraico con la sua sinagoga, dal Cananl Grande al palazzo Tergestel amato da Svevo. La storia intensa e travagliata di questa terra, tuttavia, vive anche in luoghi come la Risiera di San Saba, unico lager nazista nell’Europa meridionale oggi Monumento Nazionale per mano del Presidente Saragat.

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La cucina di questa terra non può non rispecchiare la natura mutevole dei destini politici che l’hanno attraversata, ed è oggi un melting pot di tradizioni, ricette, ingredienti e usi. La tradizione mediterranea con influenze istriane e dalmate si mischia alla cucina austro-ungarica e alla componente contadina dell’entroterra oggi sloveno: praticamente si trova tutto, dalle zuppe di carne al pesce cotto in mille modi, dagli insaccati alle cotture di lunga durata. La parte migliore, tuttavia, si nasconde forse tra i caffè e le pasticcerie, dove la grande tradizione dolciaria di matrice austroungarica si è sposata con la splendida torrefazione locale. Pronti?

  1. mugColazione. Il modo migliore per cominciare la giornata è fare il pieno di zuccheri, anche solo per poter affrontare la brezza che non abbandona mai Trieste. Posto ideale il Mug (piazza Attilio Hortis, 6), dove Elena Giuffrida sforna specialità triestine ed americane affiancate da ottimi tè. In alternativa, fermatevi da 040 Social Food (via Gioacchino Rossini, 8).
  2. caffe-degli-specchiCaffè. Non ci sarebbe Trieste senza caffè, e sotto certi aspetti il caffè che conosciamo oggi sarebbe diverso senza Trieste. Locali di fascino indiscusso e tradizione mitteleuropea, che mantengono intatto quel fascino e quel calore che ne hanno costruito la fama. Da non perdere alcuni tra cui il Caffè degli Specchi in piazza Unità, dove le coccole sono garantite, oppure il Caffè Tommaseo poco lontano nell’omonima piazzetta, o il Caffè San Marco, in via Battisti. Qualunque sia la vostra scelta, cercate di fare quante più pause caffè possibili.
  3. pepiPranzo. A pranzo non ci sono scuse: bisogna provare un buffet, e scegliere il piatto in base alle proposte del giorno. Dalla caldaia, ogni giorno si traggono bolliti di grande sapore al Buffet Da Siora Rosa (piazza Attilio Hortis, 3) e all’altrettanto famoso Buffet Approdo (via Giosuè Carducci, 34), così come al Buffet Pepi (via della Cassa di Risparmio, 3, in foto). La maggior parte delle volte basta mettersi in fila lasciando nome e numero dei commensali e nel giro di una mezzora un piatto fumante è servito.
  4. salumareAperitivo. Un bicchiere prima del rientro o un’ottima apertura di serata: il motivo non conta. Per un ottimo aperitivo a Trieste vi consigliamo una sosta da Giovinoto (via Trento, 9), bottega di degustazioni locali con una cantina divertente, oppure Salumare (via di Cavana, 13/a, in foto): di giorno pescheria e di sera bar dal design minimalista. Per gli amanti della formula con un classico bar, virate verso il bar Portiza (piazza della Borsa, 5), frequentato a tutte le ore del giorno e della notte, oppure scegliete il Gran Malabar (piazza San Giovanni, 6), ottimo per un bicchiere di vino e un rebechin.
  5. nerodiseppia-2Cena. Per la cena, la scelta è varia nei luoghi e nel menu. Nerodiseppia (via Luigi Cadorna, 23, in foto) è unanimemente considerato uno dei migliori tavoli della città. Per gli amanti del pesce la Antipastoteca di Mare Alla Voliga (via della Fornace, 1), mentre da Foraperfora (via Armando Diaz, 10) si destreggiano con maestria sui piatti istriani e un’ottima mescita. Se volete fare un giro dei dintorni e godervi la città dal mare, allora spostatevi a Muggia e sedetevi ai tavoli del T Porto (strada per Lazzaretto, 2) per assaggiare ottimi crudi.

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