Creare il cocktail perfetto per l’aperitivo: intervista a Nicola Piazza

6 dicembre 2018

Come realizzare, anche tra le mura domestiche, il cocktail ideale per stupire gli amici? Quante volte ci siamo posti questa domanda senza trovare una risposta. Con il giusto interlocutore, però, tutto diventa più facile e la risposta tanto attesa arriva. Ecco cosa consiglia Nicola Piazza, brand ambassador Martini, per non sbagliare neanche una mossa a casa e fare un figurone con gli amici. Con le sue dritte l’ora dell’aperitivo sarà una passeggiata.

negroni

Cocktail perfetto anche a casa. Cosa serve?
È sufficiente conoscere qualche semplice regola per servire l’aperitivo perfetto, munirsi dell’essenziale, preparare una buona playlist e poi invitare un po’ di amici.

barman

Come scegliere i prodotti da utilizzare e cosa non può mancare mai a casa per chi ama preparare cocktail?
Innanzitutto non può mai mancare il ghiaccio, il miglior amico dei cocktail. I prodotti da utilizzare nel bar di casa possono spaziare dalla tradizione dell’aperitivo oppure guardare verso le novità del mercato. Qualunque sia la scelta, consiglierei di non far mai mancare un aperitivo a base vino e un bitter.

Quali strumenti bisogna avere a disposizione per una preparazione semi-professionale, seppur casalinga?
In realtà pochissimi: io stesso a casa mi cimento nella preparazione di aperitivi senza avere sempre a portata di mano l’attrezzatura professionale. L’importante è capire di che strumento si ha bisogno per svolgere quell’azione. Per mescolare come al bar si potrebbe usare un elegantissimo bar spoon, o in alternativa, come faccio io, si può usare la cosiddetta bacchetta in legno con cui si mangiano i noodles. Mescola che è una meraviglia! Coltello e tagliere a parte, sarebbe molto utile avere un jigger che può essere facilmente sostituito da un bicchierino o tazzina. Infatti è bene ricordare che per tutta una serie di cocktail non è importante tanto attenersi alle misure espresse nei ricettari, ma mantenerne le proporzioni. Fiero & Tonic, così come l’Americano, si preparano in parti uguali, mentre il Negroni deve mantenere i parametri di un terzo per ognuno dei 3 ingredienti. Per il ghiaccio consiglierei di acquistare una di quelle formine in silicone dalle quali ottenere dei cubi che misurino qualche cm per lato. La spesa per acquistare bar spoon, jigger e formine del ghiaccio si attesta sotto i 20 euro.

vermouth

Com’è cambiato il modo di concepire il cocktail da aperitivo nel corso dei decenni?
L’aperitivo in Italia nasce a Torino gravitando intorno a tutta quella che è la tradizione dei vermouth, bitter e vini amaricati. Il palato italiano per l’aperitivo da sempre è indentificato da quell’equilibrio che unisce il gusto dolce-amaro dei prodotti appena menzionati. Dal vermouth consumato nei caffè torinesi si arrivò a bere il Milano-Torino, un mix di vermouth e bitter. Sul nascere del ‘900 questo drink, grazie all’aggiunta di ghiaccio e soda, prenderà il nome di Americano. A Firenze a sua volta si evolverà trasformandosi nel Negroni, fino alla sua ultima metamorfosi milanese degli anni ‘80 dove diventerà lo Sbagliato. Oggi, ispirati dal tradizionale vermouth, si ritorna alla scoperta di aperitivi più semplici come Fiero&Tonic, facile da preparare, adatto a qualsiasi momento e a qualsiasi palato.

Quali sono le tendenze e i prodotti del momento per un cocktail perfetto?
La tendenza è quella di consumare prodotti dal tenore alcolico più contenuto, dal gusto sofisticato, ma che al tempo stesso risultino di facile approccio. Si beve meno, meglio e più leggero.

aperitivo

Cocktail, l’identikit del consumatore tipo. Com’è cambiato il pubblico dell’aperitivo nel corso dei decenni?
È cambiato nelle tipologie di aperitivo offerto, per cui al classico consumato in piedi al bancone con qualche nocciolina e patatina si è affiancato il noto apericena che è caratterizzato da un abbondante buffet. La nuova tendenza nei bar con ristorazione o nei grandi hotel è quella di servire degli appetizers abbinati con l’aperitivo firmati dallo chef che ne riflettano la creatività e qualità. Tutta questa varietà di offerta ospita oggi persone di fasce d’età che un tempo si vedevano meno frequentemente al bar per un aperitivo, conferendo a questo momento una ritualità e un ruolo sempre più importante nella vita sociale delle persone.

Ci sono cocktail che si possono considerare intramontabili?
Americano, Negroni, Martini Cocktail, per rimanere nel solo campo degli aperitivi.

martini cocktail

Due di questi cocktail simbolo sono indubbiamente nel segno di Martini: il Negroni del conte Camillo che nel 2019 festeggia un secolo di vita e il Martini di James Bond. Come si spiega un successo così globale?
La cosa più affascinate dei cocktail è che rarissimi sono i casi dove si è riusciti a risalire al momento esatto della creazione, alla ricetta originale e in alcuni casi anche all’inventore stesso. Il Negroni per esempio è un drink che si sa essere stato creato sul finire degli anni ’20 a Firenze. Della formulazione della primissima ora non conosciamo gli aspetti certi: quello che sappiamo dal nostro archivio storico è che il bar Casoni, dove l’inventore Fosco Scarselli lavorava, acquistava del Martini Rosso: a noi piace pensare che anche nel Negroni che il conte sorseggiava ci fossero delle gocce del nostro vermouth. La stessa storia vale per il Martini Cocktail, il quale negli anni è stato soggetto a svariate modifiche. Sappiamo essere l’evoluzione di un cocktail chiamato Martinez che era preparato con vermouth rosso, il quale poi si fece più pungente scegliendo la variante di vermouth dry. In tutti e due i casi è difficile dire cosa prevedesse la ricetta originale, fatto sta che Martini nei primi del ‘900 copriva per il 75% il mercato di vermouth negli States: che il Martinez originale fosse con il Martini rosso o meno, che il Martini Cocktail fosse davvero con il Martini Extra Dry, ci viene comunque facile pensare che di certo qualche Martinez e Martini consumati con i nostri prodotti ci sia stato.

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Tornando ai nostri giorni, Fiero, il nuovo aperitivo. Idee e suggerimenti per utilizzarlo durante l’autunno-inverno. Se è possibile, la domanda potrebbe essere: Fiero, il nuovo cocktail quattro stagioni.
Assolutamente sì. È un aperitivo ottimista, leggero, molto intenso. Al piacevole e seducente sapore di arancia si accompagnano le classiche note amaricate degli aperitivi italiani.

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