È uscita la Guida Ristoranti del Buon Ricordo 2019

7 dicembre 2018

È stata presentata a Milano la Guida Ristoranti del Buon Ricordo 2019 e non mancano interessanti novità. Per prima cosa, infatti, ci sono ben 9 nuovi associati e, come è tradizione nell’Unione Ristoranti del Buon Ricordo, il piatto dipinto a mano diventa il ricordo di una bella esperienza gastronomica ognuno ha dedicato una sua specialità al piatto-simbolo dipinto a mano dagli artigiani della Ceramica Artistica Solimene di Vietri sul Mare (Sa). Che cosa significa? Il commensale che ordinava quella proposta culinaria riceveva in omaggio il piatto con raffigurata un’immagine ispirata a quella specialità come ricordo dell’esperienza gastronomica. Ecco, importante cambiamento di quest’anno è l’introduzione del menu del Buon Ricordo. D’ora in poi, quindi, il piatto sarà regalato a chi sceglierà un’esperienza enogastronomica completa, un menu degustazione che potrà cambiare col tempo e le stagioni ma che comprenderà sempre la specialità-simbolo del locale.

buon ricordo

Il menu del Buon Ricordo dovrà ricalcare l’identità del territorio e del ristorante“, ha sottolineato il nuovo presidente Cesare Carbone del Ristorante La Manuelina di Recco (Ge). “Questa è una buona cosa per il rilancio di un’associazione come la nostra, che vuole essere viva più che mai e che da sempre ha visto nei ristoratori i primi promotori del turismo di una determinata zona“.

Unione Ristoranti del Buon Ricordo

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L’associazione è stata fondata nel 1964 grazie a un’intuizione del pubblicitario e artista Dino Villani, ideatore di alcune geniali trovate come la colomba pasquale (così si potevano continuare a usare gli ingredienti e i macchinari del panettone in diversi momenti dell’anno) e del 14 febbraio come festa degli innamorati. ristoranti che facciano conoscere e promuovano la cucina e le tradizioni del territorio L’obiettivo era, allora come oggi, esaltare la cucina delle trattorie, di quei ristoranti che promuovessero e facessero conoscere la cucina e le tradizioni del proprio territorio. Per incentivare ristoratori e clienti, Villani ebbe l’idea di legare la specialità più rappresentativa della zona e del locale a un dono: un piatto, che contribuiva a fissare nella memoria del commensale il buon ricordo, la buona impressione dell’esperienza gastronomica appena vissuta. Come ha ribadito anche il presidente Carbone durante la presentazione della guida 2019, “il pubblico, che ci viene, a trovare si deve emozionare” e, grazie ai menu del Buon Ricordo, potrà girare l’Italia collezionando emozioni, scoprendo le tradizioni, i prodotti e l’incredibile varietà della cucina e dei paesaggi della nostra Penisola.

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Nel 1964 dodici ristoratori si presentarono come fondatori dell’Unione Ristoranti Buon Ricordo. Oggi l’associazione può contare su un centinaio di associati in tutta Italia e all’estero. Sono infatti presenti anche a Vienna, a Parigi, in Lussemburgo e in diverse città del Giappone.

Le new entry 2019

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Chi sono le new entry della Guida Ristoranti del Buon Ricordo 2019 e quale ricetta hanno scelto come proprio baluardo? Iniziamo dalla Lombardia con il Ristorante del Porto Menaggio a Menaggio (Co) e i suoi tagliolini semi-integrali fatti a mano con bitto e pesteda di Grosio e con La Locanda dei Beccaria a Montù Beccaria (Pv) e Le stagioni del risotto. Proseguiamo in Emilia-Romagna con La Forchetta a Parma e il risotto al radicchio rosso, salsa di parmigiano, gel di ribes e prosciutto di Parma e con la Trattoria Bolognesi Da Melania a Castrocaro (Fc) e la pasta curzùl con zucchine, guanciale e pecorino di fossa. In Toscana troviamo il ristorante Ciccio Marina a Marina di Carrara (Ms) dove poter assaggiare la zuppetta di mare del Buon Ricordo. Rotoliamo ora verso Sud e verso due ulteriori novità: L’Antico Borgo di Morano Calabro (Cs) con lo sformato di baccalà con crema di ceci e peperoni cruschi e l’Osteria Al Borgo di Avigliano (Pz) con il baccalaj cu gli peprinij rosica rosica. Completiamo il quadro con due ristoranti parigini: A tavola con la tagliata di tonno in agrodolce e Le Cherche Midi con i ravioli del Cherche Midi.

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Nei prossimi mesi saranno svelati altri nuovi progetti dell’associazione, ma intanto si è accennato ad appuntamenti nel nostro Paese e non solo, eventi che uniranno l’Italia a tavola nel nome del Buon Ricordo e una rinnovata attenzione per la ristorazione estera, con l’obiettivo di valorizzare l’autenticità della cucina italiana fuori dai confini nazionali.

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