I menu di Natale dal mondo: un Natale giapponese

20 dicembre 2018

Se c’è un Paese che ci supera in tema di addobbi e sfarzo natalizio, quello è il Giappone. L’avreste mai detto che lo Stato del Sol Levante, situato in un continente – come quello asiatico – il natale in giappone è un momento di ritrovo tra amici, amori e famiglia poco avvezzo alle festività religiose si sarebbe distinto proprio per il contrario? In realtà c’è da precisare che il Natale in Giappone è considerato più che una forma di celebrazione, un periodo di felicità e festeggiamenti diffusi legati alla voglia di ritrovarsi in famiglia e con gli amici. Il tutto si esaurisce in un lasso di tempo molto breve: già l’indomani del 25 dicembre sembrerà che nulla sia successo. Nella settimana che precede il fatidico giorno, però, tutte le attenzioni sono rivolte a luci psichedeliche, giganteschi alberi di Natale e fantastici fuochi d’artificio. Quanto al cibo, i giapponesi sono soliti rispolverare i grandi classici della loro cucina, ad eccezione della Kurisumasu keeki, una scenografica torta natalizia creata apposta per l’occasione. Se non avete in programma di visitare il Giappone, ma siete curiosi di assaporare i profumi e i sapori tipici del loro Natale, ecco un menu costruito su misura.

  1. ramenRamen. Partiamo da uno dei capisaldi della cucina orientale: il ramen. L’incertezza sulle sue origini ha da tempo ceduto il posto alla proverbiale fama che ne fa uno dei piatti più diffusi e popolari. Ogni località giapponese ha la propria versione, ma la ricetta tradizionale impone la presenza di noodles, brodo, uova, carne e condimenti a base di miso, sakè e salsa di soia. Il risultato che si ottiene è quello di una zuppa estremamente ricca e saporita, accompagnata di solito da sottili fette di naruto: caratteristico cibo giapponese che si ottiene frullando surimi e pesce azzurro in modo da ottenere dei panetti solidi e compatti di vario colore. Per realizzare il ramen iniziate dalla preparazione della carne: privatela del grasso in eccesso, legatela con uno spago e fatela rosolare leggermente in un tegame con dell’olio e uno spicchio d’aglio. Proseguite la cottura in forno fino a che l’interno non diventerà bello morbide e la superficie leggermente dorata. Mentre la carne si raffredda, pensate al brodo: in un tegame portate a bollore dell’acqua insieme all’olio di sesamo, al miso, alla salsa di soia e ad un goccio di sake. Insaporite il tutto con un pizzico di sale, dello zenzero grattugiato fresco e dell’aglio in polvere: mescolate e cuocete a fuoco medio. Filtrate il bordo con un colino e lasciatelo raffreddare. Intanto bollite le uova per circa 5 minuti e fatele raffreddare. Cuocete anche i noodles per pochi minuti in acqua bollente e componete le vostre ciotole di ramen.
  2. chashuChashu. Secondo piatto estremamente saporito che non ha davvero nulla da invidiare all’arrosto nostrano, il chashu non è altro che un arrosto di maiale marinato in salsa di soia e spezie e poi cotta a fuoco lento. Solitamente utilizzato come ingrediente da aggiungere al ramen o a primi piatti di riso, il chashu è diventato ormai un vero e proprio secondo, servito anche come portata principale. Per prepararlo iniziate salando la pancetta di maiale da entrambi i lati, arrotolatela nello spago e rosolatela in padella a fuoco medio alto con un filo d’olio. Coprite poi con il mirin, la salsa di soia e dell’acqua, e proseguite la cottura per circa 2 ore, girandola di tanto in tanto. In questo modo l’interno della carne si manterrà perfettamente morbido e umido anche dopo qualche ora dal termine della cottura. Prima di servire il chashu ricordatevi di farlo raffreddare così che riuscirete ad ottenere delle fette perfette da servire insieme al delizioso condimento.
  3. melanzane al misoMelanzane al miso. Sebbene non sia verdura di stagione, provare questa ricetta ne varrà senz’altro la pena. Per prepararsi all’arrivo del dessert, queste melanzane saltate rappresentano un’ottima anticipazione di sapori dolci e delicati. Per prima cosa, lavate, asciugate e tagliate a fettine sottili le melanzane. In un wok scaldate dell’olio e fate rosolare leggermente le verdure a fuoco vivace per circa 5 minuti. Stemperate con una punta di pasta miso disciolta in acqua, aggiungete il sake e un cucchiaio di zucchero. Mescolate bene e proseguite la cottura per altri 10 minuti fino a che le melanzane non saranno belle morbide e il condimento non si sarà addensato.
  4. torta di nataleKurisumasu keeki. I colori – bianco e rosso – sono quelli della bandiera giapponese, mentre la forma sferica viene associata alla simbologia dei santuari. La Kurisumasu keeki è una torta che nasce per celebrare la potenza e la prosperità del Giappone, salvo poi essere diventato il dolce tipico da servire in tavola il 25 dicembre. Si tratta di una torta sontuosa e allettante, composta da un morbido impasto di sponge cake – simile a quello dei classici ciambelloni – inumidito con una bagna di sciroppo di zucchero e farcita con panna e fragole. Quanto alla decorazione, niente limiti alla fantasia, ma tripudi di alberelli, babbi natale e zuccherini natalizi. Per realizzarla dovrete montare perfettamente le uova con lo zucchero in modo che incorporando aria nell’impasto, questo cresca perfettamente durante la cottura. Aggiungete la farina setacciata, lo zucchero e aromatizzate con succo di limone o vanillina. Cuocete in forno già caldo a 180 °C per circa 40 minuti e lasciate raffreddare in forno spento senza aprire lo sportello. Quando la torta sarà bella fredda, dividetela a metà e farcite con panna montata e fragole.

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