Bellini

19 novembre 2013

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Il Bellini è il capostipite italiano degli sparkling cocktail, quello mondiale è il mimosa, a base di champagne e arancia. Totalmente made in Italy, questo cocktail è a base di prosecco e pesche bianche anche se originariamente c’era una piccola aggiunta di purea di lampone che rendeva il tutto di un colore più rosato. Ideato a Venezia nel 1948 dal barman Giuseppe Cipriani dell’Harry’s Bar, il cocktail è ispirato a uno dei quadri, dalle tonalità rosate, di Giovanni Bellini le cui opere erano all’epoca esposte in una mostra a Palazzo Ducale a Venezia. Il cocktail ebbe un immediato successo tanto da essere servito anche all’Harry’s Bar di New York, dove era solitamente bevuto da personaggi molto noti come Ernest Hemingway e Orson Welles. Il Bellini è nato come cocktail stagionale ma, utilizzando il succo di frutta, si può bere tutto l’anno. Esistono diverse varianti degli sparkling cocktail, la cui base è chiaramente sempre il prosecco oppure lo spumante. Le più note sono: il Rossini a base di fragole, il Tintoretto preparato con il succo di melagrana e il Puccini con il mandarino. Si possono fare tutti a casa: le dosi sono uguali per tutte le combinazioni.

Preparazione

  1. Ghiaccio Come prima cosa raffreddate la flûte mettendola direttamente in freezer oppure riempiendola con il ghiaccio, che va eliminato al momento del servizio del cocktail. Se avete la pesca fresca sbucciatela e frullatela insieme alla purea di lamponi (che potete sostituire anche con 3-4 lamponi freschi).
  2. bellini step 2 Eliminate il ghiaccio dalla flûte, versate il composto di frutta e colmate il bicchiere con il prosecco  Mescolate delicatamente il tutto con il bar spoon. Guarnite con un lampone oppure con una fettina di pesca e servite subito.

Variante

In sostituzione della frutta fresca potete utilizzare la polpa di pesca che dovrete comunque frullare insieme con i lamponi.

Consigli del barman

L'unico consiglio veramente utile per il Bellini è di freddare a lungo il bicchiere e gli ingredienti in modo da evitare l'utilizzo del ghiaccio. Il motivo è semplice: in estate, tempo di pesche, quando la temperatura è più alta, il ghiaccio nel bicchiere tende a sciogliersi molto presto, allungando irrimediabilmente il drink.

Livio Morena Barman presso Propaganda Café, Roma
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  • Lorenza Fumelli

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