Mojito

  • Difficoltà
  • Bicchiere di servizio
  • bassa
  • Rock Alto
4 febbraio 2014

Ingredienti

Strumenti

Il Mojito è nato negli anni ’20 durante il periodo del proibizionismo presso la Plaza de la Catedral alla Bodeguita del Medio a L’Avana, Cuba. Il long drink, eseguito per la prima volta dal barman Attilio De La Fuente, divenne immediatamente famoso ed è oggi conosciuto e diffuso in tutto il mondo. Il Mojito fu infatti esportato nella vicinissima Miami e negli anni ’90 giunse in Europa attraverso l’esportazione della cucina Tex-Mex. La legenda narra che il cocktail, molto apprezzato da Ernest Hemingway che amava sorseggiarlo senza zucchero, nacque nel 1536 quando il pirata britannico Francis Drake tentò di occupare L’Avana senza riuscirci. Durante i giorni dell’assedio, un sottoposto di Drake creò casualmente la bevanda a base di aguardiente, un grezzo distillato dell’epoca, lime, zucchero di canna e menta: era nato l’antenato del Mojito. Secondo alcuni, il nome deriverebbe dal mojio, una marinatura cubana a base di aglio e agrumi, mentre secondo altri sarebbe una traduzione della parola spagnola mojadito che significa umido.

Preparazione

  1. La menta strofinata sul bicchierePrendete un rock alto, massaggiate la menta con le mani per estrarre il più possibile il profumo dalle foglie.
  2. L'aggiunta del lime nel mojitoMettete la menta nel bicchiere e unite 3 cucchiaini o bar spoon di zucchero di canna bianco. Versate il succo di lime e spruzzate con la soda.
  3. Il mojito massaggiatoMassaggiate con il muddler senza lacerare le foglie di menta e versate il rum bianco. Tritate il ghiaccio aiutandovi con il muddler e versatelo nel bicchiere. Mescolate con il bar spoon.

Decorate aggiungendo un po' di ghiaccio ben tritato e un rametto di menta.

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