Sangria

6 febbraio 2015
di Michela Moretto

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La sangria è una bevanda di origini spagnole. A base di vino tinto, vino rosso spagnolo, viene arricchita da numerose spezie, frutta e uno sciroppo di zucchero. La ricetta varia a seconda del luogo in cui si prepara e spesso anche in base ai gusti personali. Tra le prime fonti che citano la sangria come bevanda c’è il Dizionario Castillano di padre Esteban Torres che risale al 1788, il monaco affermava che questa bevanda fosse stata inventata per gli inglesi e che era molto amata nelle colonie inglesi e francesi in America come ad esempio l’Ecuador. Il nome sangria deriverebbe da una parola inglese sangaree a sua volta derivata dal lemma spagnolo: sangre. Il nome rimanderebbe quindi al colore rosso intenso della bevanda. Da qualche tempo il nome sangria può identificare unicamente un prodotto spagnolo e portoghese secondo una normativa del Parlamento Europeo. Per realizzare la sangria utilizzate un vino di buona qualità con poco tannino, frutta fresca e spezie dall’aroma intenso. Potete scegliere di aggiungere un bicchiere di liquore all’arancia o di limitarvi al succo di questi agrumi. Nei mesi estivi servitela con abbondante ghiaccio.

Preparazione

  1. In una casseruola versate l'acqua e lo zucchero, unite i chiodi di garofano, l'anice stellato, la stecca di cannella e si semi di cardamomo. Ricavate la scorza di un limone e quella di due arance. Unitele al composto. Scaldate lo sciroppo a fuoco lento fino a che lo zucchero non è sciolto. Togliete dal fuoco e lasciate rafreddare.
  2. In una brocca versate lo sciroppo e il vino. Unite il succo di due arance e il liquore. Mescolate. Fate riposare in frigo per 12 ore. Unite prima di servire pera e pesca tagliate a cubetti e fette dell'arancia rimanente.

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