72 ore, Roma

30 giugno 2016

La pizza di 72 Ore si può annoverare senza ombra di dubbio tra quelle che sono definite pizze di tradizione italiana. Questa tipologia rappresenta il punto di incontro tra la pizza romana (bassa e croccante) e la napoletana (alta e soffice). pizza di tradizione italiana ben lievitata, con proposte classiche e originali L’impasto dalla giusta consistenza risulta leggero, croccante, ben cotto e caratterizzato dai profumi tipici di una lunga maturazione a basse temperature e che conferisce all’impasto un’alta digeribilità. Visto che vi trovate nella Capitale, non potete non partire dai fritti: supplì classico (croccante e filante), crocchetta alpina con speck, provola e prosciutto cotto, olive ascolane (nessun asterisco, non si tratta di prodotti surgelati ma consegnati freschi ogni giorno) e reginelle (il corrispettivo romano di quelle che a Napoli sono chiamate montanare). Poi passate pure alla pizza, scegliendo tra le tradizionali, le rosse, le bianche e quelle pensate per chi non voglia o possa assumere derivati del latte. La classica Margherita con funghi è ottima, l’acidità del pomodoro è appena accennata e ben bilancia la sapidità della mozzarella; da provare anche la Sfiziosa: mozzarella, salsiccia, provola affumicata, patate lesse, erba cipollina. I dolci sono artigianali e la scelta brassicola raccoglie bottiglie industriali e qualche produzione artigianale. Se qualche neo si vuole trovare, vi ricordiamo di prenotare con largo anticipo e di essere ben disposti a un brusio caloroso.

72 ore

  • Indirizzo: Viale Marco Fulvio Nobiliore 88, Roma
  • Chiusura: Lunedì; aperto solo la sera
  • Spesa: entro i 30€
  • Tel: 06 7108768

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