Al Cambio, Bologna

3 aprile 2014

Siamo in zona Stalingrado, vicino alla Fiera di Bologna, dove una volta c’era la stazione di cambio delle carrozze, e con questo si esauriscono le curiosità di chi si chiede il motivo del nome e dell’insegna. ambiente moderno e ottima cucina bolognese, in particolare per quanto riguarda i dessert Al Cambio è il ristorante dello chef Massimiliano Poggi, uno dei più amati e istrionici cuochi della città. L’ambiente è moderno, le luci non favoriscono rendez-vous romantici, niente lume di candela insomma. I piatti che escono dalla sua cucina sono belli da vedere (l’estetica è singolare), di sostanza (ricchi, gustosi, maschili), originali (come dire: c’è la tradizione ma è nella solidità delle preparazioni e nella tecnica, più che altro c’è un pensiero). In menu si trovano le carni della macelleria Zivieri, selvaggina compresa, ma anche piatti di pesce, la pasta ripiena e le zuppe, e si chiude con dessert superlativi: il consiglio è di tenere uno spazio nella pancia per il dolce perché ne vale sempre la pena. Al Cambio è l’unico ristorante di Bologna ad avere in menu gli spaghetti alla bolognese, un tranello ovviamente: gli spaghetti alla bolognese non esistono, i tortellini in brodo e le lasagne al ragù invece sì. In sala il personale è cortesemente informale, e anche il conto è di quelli da archiviare nella categoria dell’ottimo rapporto qualità prezzo.

Al Cambio

  • Indirizzo: via Stalingrado 150, Bologna
  • Chiusura: sabato a pranzo e domenica
  • Spesa: entro i 50€
  • Chef: Massimiliano Poggi
  • Tel: 051 328118

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