Believeat, Roma

21 settembre 2018

Aureliano Procacci è il protagonista assoluto di questo ristorante del Pigneto. Chef ma anche oste, presenta in sala i suoi piatti con lo stesso entusiasmo con cui li prepara in cucina. La sua proposta oscilla tra la voglia di sperimentare o reinterpretare e quella di misurarsi con i grandi classici, quasi a voler dimostrare di saperci fare con ricette e sapori ben sedimentati nella memoria comune. una cucina che oscilla tra la voglia di sperimentare e i grandi classici Questa dicotomia ben si esplicita nell’offerta di primi, dove le linguine alle vongole convivono, ad esempio, con dei riuscitissimi Ravioli di pasta fresca fatti in casa, ripieni con salsa all’amatriciana e serviti con guanciale di Norcia e salsa cacio e pepe. L’utilizzo di buone materie prime gli consente di regalare soddisfazioni anche con una semplice tartare di angus, accompagnata da crostini di pane e pesto di rucola. Restando in tema di manzo, all’estremo opposto per complessità di preparazione, vi è la Punta di sottofesa affumicata e cotta sottovuoto, servita con patate, spinaci al burro e salsa al cren. Non mancano poi piatti a base di pesce e incursioni in cucine esotiche. Tra le tante abilità, Procacci è anche pasticciere: breve ma intensa la sua carta di dessert abbastanza tradizionali, tra cui spiccano i top seller: il tiramisù e il crumble di mandorle alle mele e cannella, servito con gelato e salsa al caramello salato. Per quanto riguarda i vini si punta a poche etichette di piccoli produttori. Oltre che a cena Beliveat è aperto anche per l’aperitivo, con una selezioni di cicchetti perfetti per accompagnare un buon calice.

Believeat

  • Indirizzo: via Braccio da Montone 7, Roma
  • Chiusura: lunedì
  • Spesa: entro i 50€
  • Tel: 06 93570232

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