Calino, Firenze

25 novembre 2017

Dal bocciodromo di Scandicci, Tommaso Cintolesi ha portato la sua creatura Calino in piazza delle Cure, rimanendo fedele al suo modo di cucinare il pesce, cercando di valorizzarlo il più possibile senza stravolgimenti. cucina di mare in cui il pesce povero della costa toscana, ben trattato, è il re Il ristorante prende il nome da un colpo del gioco delle bocce, e si presenta con una sala unica da circa 20 coperti, con in bella vista la lavagna da dove scegliere cosa mangiare. Il menu cambia ogni giorno in base alla disponibilità del pescato, anche se alcuni cavalli di battaglia ricorrono spesso; la materia prima arriva in gran parte dalla costa toscana. La particolarità di Tommaso è quella di mettere in risalto tutte le caratteristiche del pesce, in particolare quelle del pesce povero: infatti qui è facile trovare il morone, lo sciabola, ma anche i cappellotti (la seppiola cappellotto) e le triglie. Come antipasti sono da provare il ceviche di morone e lo sgombro in conserva, mentre tra i primi consigliamo le chicche di sciabola ai funghi porcini e le abbondanti tagliatelle alla tarantina. Un ottimo piatto è la frittura di cappellotti e triglie, croccante al punto giusto e asciutta. Laciate un posto per il dolce, in particolare per le pesche della pasticceria Claudio di Reggello ripiene di crema chantilly, che Tommaso va a prendere di persona. Per quanto riguarda il vino, lasciatevi guidare dal Cintolesi, grande amante delle bollicine e dei piccoli produttori: vi basterà dare un’occhiata alle bottiglie esposte per capire che ci sono veri e propri gioielli da bere.

Calino

  • Indirizzo: piazza delle Cure 3/a, Firenze
  • Chiusura: domenica
  • Spesa: entro i 50€
  • Tel: 055 2579579

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