Da Cesare al Casaletto, Roma

1 gennaio 2014

Un locale davvero rinato sotto la guida di Leonardo Vignoli. Il successo di questa trattoria elegantemente romanesca è da ricercarsi nei prezzi abbordabili, nella cura (che si tratti di servizio di sala o di cucina) e, soprattutto, nella bontà delle pietanze proposte, ruspanti ma comunque dotate di una certa grazia culinaria. Il successo di questa trattoria elegantemente romanesca è da ricercarsi nei prezzi ragionevoli e nella bontà dei piatti proposti In carta, è il caso di dirlo, si trova l’imbarazzo della scelta e qualsiasi cosa ispiri ha ottime probabilità di essere un piatto soddisfacente. Nonostante questo, è bene ricordare una serie di best of da non perdere: polpette di bollito in cui si riesce ad individuare davvero la morbida carne lessata e non un impasto indefinibile macinato fino allo stremo, gnocchi di patate fritti su salsa cacio e pepe (da dividere), cesarotti (pasta cresciuta con ripieni vari, dai peperoni al prosciutto crudo) e cervella fritte. Tra i primi, quando sono in menu, imperdibili gli gnocchi con sugo di spuntature e salsiccia e i robusti rigatoni con la pajata. A seguire alici fritte, baccalà alla romana, involtini al sugo e pollo coi peperoni. Ottimi dolci casalinghi per terminare il pasto. Carta dei vini valida e interessante, con un vino della casa che non sfigura.

Da Cesare al Casaletto

  • Indirizzo: Via del Casaletto 45, Roma
  • Chiusura: mercoledì
  • Spesa: entro i 30€
  • Chef: Leonardo Vignoli
  • Tel: 06 536015

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