‘E Curti, Sant’Anastasia

4 febbraio 2014

La storia di ‘E Curti a Sant’Anastasia è tutta racchiusa nel nome: i curti in questione erano due fratelli, Antonio e Luigi, nati in questo paesino alle falde del Vesuvio, Sant’Anastasia appunto (da leggere con l’accento sulla i). cucina napoletana autentica e verace, senza compromessi e con prodotti a chilometro zero Erano alti poco più di un metro, per questo venivano chiamati curti, cioè corti, e nel 1920 decisero di dar vita a questa trattoria oggi gestita dalla nipote Angela Ceriello, una grande cuoca che già a nove anni si mise in cucina per imparare a cucinare le ricette della tradizione. Il menu è molto semplice e racconta la storia della vera cucina napoletana, quella fatta di sapori antichi, di ingredienti genuini, tutti a chilometro zero. Qui si mangia di vero gusto e a sazietà, le ricette sono interpretate tutte alla lettera e guai a modificarle: Angelina è un vero generale della cucina. Il ragù napoletano viene realizzato all’antica maniera, con i pomodorini del pendolo del Vesuvio. In inverno non si può rinunciare alla minestra maritata, alla zuppa di soffritto e un piatto che suscita la curiosità di molti è chiamato ‘o sicchio da munnezza, una provocazione lanciata dalla stessa Angelina, stufa di dover gettare dai piatti dei commensali sempre gli stessi ingredienti tra cui olive, pinoli, noci, pomodorini: ha pensato bene quindi di riunirli in un’unica ricetta, vincendo così la sua scommessa. ‘E Curti è noto anche per il nocillo, tipico liquore ottenuto dalla maturazione delle noci, raccolte rigorosamente la notte di San Giovanni, della cui produzione si occupa personalmente il figlio di Angela, Enzo D’Alessandro.

'E Curti

  • Indirizzo: via Padre Michele Abete 6, Sant'Anastasia (NA)
  • Chiusura: domenica sera e lunedì
  • Spesa: entro i 50€
  • Chef: Angela Ceriello
  • Tel: 081 8972821

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