Ghe Sem, Milano

30 agosto 2016

Sei lettere, lo stesso numero di quelle che compongono le parole dim sum; sei lettere illuminate al neon e che potrebbero trarre in inganno, perché il dialetto è milanese, ma la cucina parla un’altra lingua. dim sum cinese rivisitato in chiave squisitamente italiana Chi ha una passione per le paste ripiene, in particolare quelle di origine asiatica, da Ghe Sem (letteralmente, ci siamo) troverà di che sperimentare, specialmente allontanandosi dai classici. In carta compaiono anche ravioli di carne al vapore e alla griglia – come tradizione cinoccidentale vuole – ma le vere attrazioni rimangono i ripieni rivisitati, dall’aspetto asiatico ma con farciture e ingredienti del tutto nuovi. Ossobuco e zafferano, ripieno ricco e pasta dorata, è inaspettatamente delicato; ‘nduja e mascarpone è aggressivo e piacevole, piccante, da mangiare con cautela (non addentatelo quando è ancora rovente); seppia e ikura, nero e arancio, è elegante da vedere, ottimo da mangiare; fassona e cipolla caramellata potrebbe avere più carattere, ma soddisfa i fan dei classici ravioli di carne. Il migliore? Un semplice, abbondante e ben fatto raviolo ripieno con un singolo gambero grigliato. Da Ghe Sem, inoltre, si beve bene: i cocktail di ispirazione fusion includono il sakè tra gli ingredienti e sono invitanti, nuovi, l’ideale per un aperitivo dopo l’ufficio. Il servizio è gentile, disponibile e sorridente.

Ghe Sem

  • Indirizzo: Via Vincenzo Monti 26, Milano
  • Chiusura: Lunedì
  • Spesa: entro i 30€
  • Tel: 02 45374300

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