Il Luogo di Aimo e Nadia, Milano

20 gennaio 2014

Non si può descrivere il ristorante senza parlare della storia, del progetto e della vita di Aimo e Nadia. Già il nome evoca una sfera d’intimità e ospitalità che non ci si aspetta da un normale ristorante. La storia comincia in Toscana, da dove Aimo e Nadia si trasferiscono a Milano e aprono nel 1962 una semplice trattoria casereccia. Sono passati oltre 50 anni e il ristorante ha resistito a mode e crisi, cambiando faccia ma non spirito. Il percorso di Aimo e Nadia a Milano inizia nel 1962, con una trattoria casereccia. oggi i loro piatti sono noti anche oltre i confini italiani Da allora Aimo e Nadia hanno intrapreso un’instancabile attività di ricerca, che ha trasformato il tempo in esperienza e l’esperienza in qualità. Prima che la moda del genuino prendesse piede, loro già sostenevano, non a parole ma nei fatti, che i principi essenziali della buona cucina siano la qualità delle materie prime e la cura. Insieme hanno sperimentato, esplorato, approfondito, rimanendo però ancorati alla tradizione; anche quando andava per la maggiore la creatività portata all’assurdo, in controtendenza scoprivano la faticosa conquista della semplicità. Il punto d’arrivo è una cucina dai sapori all’apparenza facili, che celano l’estrema elaborazione delle lavorazioni, esaltando i singoli sapori e mai opprimendoli: i loro Spaghetti al cipollotto si sono conquistati un posto nel cuore dei gourmet. Aimo e Nadia non puntavano forse a gareggiare coi grandi chef internazionali, eppure hanno raggiunto la vetta dell’alta cucina, ottenendo ben 2 stelle Michelin. Ma loro non si fermano e continuano a cercare di migliorarsi, anche attraverso la forma, nella convinzione che forma e sostanza siano inscindibili. L’aspetto del locale riflette questa idea, grazie alle installazioni di Paolo Ferrari. Negli anni ’90 a questo solido ménage si è aggiunta la figlia Stefania che, dotata dello stesso entusiasmo dei genitori, ha introdotto innovazioni intelligenti come il menu degustazione del pranzo. Ora ai fornelli, accanto ad Aimo, si avvicendano due giovani, Fabio Pisani e Alessandro Negrini, eredi di un testimone impegnativo che per passione i proprietari vogliono consegnare al futuro. I segreti della Parmigiana di melanzane al cioccolato, del Pâté di fegatini di piccione e anatra alla crema di tartufo bianco e del Maialetto di Cinta senese al rosmarino e miele sono in buone mani. Nel 2005 Aimo e Nadia sono stati insigniti dell’Ambrogino d’oro, orgoglioso riconoscimento meneghino per coloro che a Milano arrivarono in cerca di fortuna.

Il Luogo di Aimo e Nadia

  • Indirizzo: Via R. Montecuccoli 6, Milano
  • Chiusura: sabato a pranzo e domenica
  • Spesa: oltre i 50€
  • Chef: Aimo Moroni
  • Tel: 02 416886
  • IMMAGINE
  • Francesco Bolis
  • Francesca Brambilla
  • Serena Serrani

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