Il Secchio e L’Olivaro, Roma

3 gennaio 2014

Un modo unico di concepire la pizza che ha fatto centinaia di proseliti in giro per la Capitale. Un’atmosfera d’intensa convivialità percorre tavoli e tavolate, la pizza, alta e rustica, arriva ai tavoli già tagliata a rettangoli e in porzioni abbondanti mentre la pizza, alta e già tagliata a rettangoli, arriva a rallegrare gli astanti e soddisfare appetiti più o meno robusti. Non troverete una lista infinita di varianti, ma soltanto alcuni capisaldi ben fatti come margherita, marinara, Napoli, ai funghi e con la provola. L’impasto è digeribile, la materia prima buona e le porzioni abbondanti: serve altro? Se la risposta è sì potrete contare su un corollario di bruschette gagliarde col pane del Forno Renella di Trastevere (melanzane alla parmigiana, ciauscolo e stracchino, spuntature al sugo, trippa alla romana, radicchio e gorgonzola), birre artigianali e una piccola selezione di vini della Cantina Sant’Andrea di Borgo Vodice. I dolci oscillano tra discreti e molto buoni, ma svolgono sempre egregiamente il loro compito. È fresca d’inaugurazione la seconda sede a via del Porto Fluviale.

Il Secchio e L'Olivaro

  • Indirizzo: via Portuense 962, Roma
  • Chiusura: sempre aperto
  • Spesa: entro i 30€
  • Tel: 06 6552192
  • IMMAGINE
  • Il Secchio e L'Olivaro

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