Mao Hunan, Milano

27 marzo 2017

Iconografia di Mao alle pareti e sul menu, un’insegna ironica che recita Gelateria, tavolini ravvicinati e camerieri in divisa. Per capire uno dei ristoranti cinesi più hipster di Milano, non si può fare altro che prenotare (vivamente consigliato) e tuffarsi nel menu alla ricerca del piatto più particolare. Non sarà difficile: c’è un’intera sezione dedicata alle specialità e un’altra alle interiora. Spaziate tra primi e secondi, sperimentate, non abbiate paura: è tutto buonissimo. La pancetta brasata di Mao è setosa, morbida, succulenta: in un attimo svanisce dal piatto, lasciandosi dietro soltanto un ricordo goloso. Ottimo anche il polmone di manzo servito con una salsa davvero incendiaria, le rinfrescanti ed elastiche orecchie di maiale fredde con abbondante coriandolo fresco, la scodella di fuoco a base di trippa e cipollotti e le patate piccanti, fritte con una dose più che generosa di peperoncini. Il piatto che non ordinereste mai e invece dovreste, è sicuramente l’intestino di maiale fritto: croccante, ingentilito da cipollotti e reso irresistibile dal piccante, vale un assaggio e anche di più. Servizio particolare, ma fa parte dell’esperienza.

Mao Hunan

  • Indirizzo: via Nicola Antonio Porpora, 5
  • Chiusura: lunedì
  • Spesa: entro i 30€
  • Tel: 02 49787361

I commenti degli utenti