Mesob, Roma

15 novembre 2013

Un locale che potreste perdervi per strada, se non sapete con sicurezza dov’è. Non sarà uno dei luoghi più chic della città, ma è caldo e accogliente e si mangia davvero bene, spendendo poco. Il mesob che dona il nome al ristorante è il tavolo tondo di paglia su cui vengono servite le pietanze. Se siete già stati in un ristorante eritreo, questo vi stupirà; Un locale accogliente dove sperimentare il meglio della cucina eritrea grazie alle pietanze della chef Kuki Tadesese è invece la prima volta fate in modo di iniziare con un assaggio di kategna, involtino di injera (simile ad una crepe, ma acidula e spugnosa) ripieno di burro chiarificato e berberè oppure con gli speziati felafel; per proseguire cercate di scegliere almeno un piatto a base di verdure o legumi (specialità della chef Kuki Tadese), affiancato magari a doro wat (pollo con zenzero, cipolla e berberè), ye alitcha wot (spezzatino di manzo cotto con zafferano e cipolla) oppure il saporitissimo kay tibs, manzo saltato con peperoncino verde, cipolla, aglio e salsa piccante. Ottima anche l’insalata fredda di lenticchie con olio, cipolla, peperoncini verdi, senape e limone. Per concludere una burrosa baklava ricca di pistacchi e noci.

Mesob

  • Indirizzo: via Prenestina 118, Roma
  • Chiusura: lunedì
  • Spesa: entro i 30€
  • Chef: Kuki Tadese
  • Tel: 338 2511621

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