Osteria di Monteverde, Roma

4 gennaio 2014

Questo locale, fondato da due ragazzi con diverse esperienze nel mondo della ristorazione romana, è stato uno dei primi e più riusciti esempi di quella commistione tra tradizione e tendenze contemporanee che ha dato vita alle cosiddette neo-osterie: un menu che segue la stagionalità ma non dimentica mai i grandi classici romani e i piatti ormai cult del locale, come la calamarata al sugo di polpo e pecorino trattorie rivisitate in versione anni duemila, con un’aria un po’ vintage e slegata dalla caratterizzazione più veracemente locale. Atmosfera e arredi richiamano quelli di un bistrot, ma nel piatto si parla essenzialmente romano, con qualche escursione un po’ più creativa e alcune reinterpretazioni più o meno filologiche dei classici. Il menu segue la stagionalità, ma non mancano mai amatricana, gricia e carbonara, così come alcuni piatti diventati oramai must del locale, come la Calamarata al sugo di polpo e pecorino e le Animelle glassate; particolare l’attenzione alla selezione delle materie prime, spesso di provenienza squisitamente territoriale come il pesce di Anzio. Non delude neanche la selezione enologica, intelligente e originale, con bassi ricarichi ed etichette interessanti anche tra le birre. Il tutto è valorizzato da un personale di sala sorridente, appassionato e disponibile come non capita spesso di trovarne.

Osteria di Monteverde

  • Indirizzo: via Pietro Cartoni 162, Roma
  • Chiusura: lunedì a pranzo
  • Spesa: entro i 30€
  • Chef: Roberto Campitelli
  • Tel: 06 53273887

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