Re Artù, Gaggiano

12 gennaio 2015

I più lo ricorderanno grazie alle Cucine da Incubo di Antonino Cannavacciuolo, ma una cena in questo grazioso ristorante e pizzeria lungo il Naviglio Grande non ha nulla di spaventoso, anzi. Che sia dovuto alla bravura del famoso chef campano o all’impegno profuso da tutto lo staff di questo locale, il Re Artù ha dimostrato di saper imparare dai propri errori, pizza campana servita su taglieri di legno a pochi chilometri da milano anche se già in principio non erano molti. Il piatto forte, non verrebbe spontaneo dirlo, è la pizza: servita su taglieri di legno e dalla forma allungata, come una pizza alla pala, è ben lievitata, digeribile, condita con estro e davvero gustosa. Gli abbinamenti proposti sono azzeccati, anche quando sembrano esagerati sulla carta: è il caso della Calabrisotta, condita con spianata piccante calabrese, ‘nduja e cipolle rosse di Tropea caramellate, da sole in grado di spegnere il fuoco dei salumi e addolcire l’intera pizza. Ottime anche le versioni classiche, dalla margherita alla Napoli, senza dimenticare le varianti magari già sentite ma nobilitate da ingredienti di qualità come Montasio e prosciutto crudo friulano. Meritano un assaggio anche i piatti della tradizione, gli hamburger e soprattutto i dolci della casa, in particolare il millefoglie. Servizio gentile e prezzi contenuti.

Re Artù

  • Indirizzo: via Roma 138, Gaggiano (MI)
  • Chiusura: mercoledì
  • Spesa: entro i 30€
  • Tel: 02 9085123

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