Roscioli, Roma

31 ottobre 2013

Una vecchia salumeria riadattata ad enoteca e ristorante dove poter assaggiare il meglio dell’Italia (e non solo). Ci si accomoda al tavolo ed è evidente già dalla pizza bianca (del forno di famiglia) nel cestino del pane che questo non è un locale come gli altri. La carta dei vini è un porto sicuro per gli appassionati, un vero libro dei desideri da cui estrarre perle e curiosità, dalle bollicine alle birre. Una cantina d'eccezione e una cucina che utilizza solo ingredienti di qualità altissimaPer antipasto è quasi imprescindibile un piatto di salumi o formaggi eccellenti: una verticale di culatello (fino a 48 mesi di stagionatura), una burrata di Pisignano con pomodorini semisecchi o, ad esempio, una selezione di erborinati italiani e stranieri. Si prosegue con gli ottimi primi, in particolare lo spaghettone con crema di cipolle giarrettane e gamberi rossi o i classici della cucina romana, qui preparati con ingredienti di altissima qualità. Tra i secondi emergono le tartare, i crudi di mare e l’immancabile hamburger, qui proposto di manzo di fassona o di razza kuroge, condito con cheddar Farmhouse, bacon croccante e maionese espressa. Per concludere il pasto gelati artigianali, crème brulée e tiramisù. Ma si può sempre ordinare un altro piatto di jamon iberico.

Roscioli

  • Indirizzo: via dei Giubbonari 21, Roma
  • Chiusura: domenica
  • Spesa: oltre i 50€
  • Chef: Nabil Hadj Hassen
  • tel: 06 6875287

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